Ferri a vista sui pilastri Il ponte Riccio fa paura

29 Gennaio 2020

Ortona. Il viadotto lungo la statale 16 Adriatica preoccupa per le sue condizioni L’ufficio tecnico e il sindaco Castiglione sollecitano l’Anas a controllarlo

ORTONA. Ferri a vista sui pilastri del ponte Riccio: il viadotto fa paura. Al km 464 della statale 16 l’infrastruttura continua ad essere oggetto di timori da parte degli utenti che lo attraversano. Ai suoi piedi si possono notare pezzi staccatisi dai pilastri stessi, in più punti è impossibile non accorgersi dei ferri esposti e dello stato fatiscente del ponte che si trova in un tratto molto trafficato durante tutta la settimana. Mezzi pesanti, automobili, moto, ma anche gruppi di ciclisti circolano in questa zona. E il flusso veicolare aumenta nel periodo estivo, essendo il ponte collocato nell’omonima zona balneare del lido Riccio.
Dello stato della struttura ne è consapevole anche l’amministrazione comunale, che ha sollecitato l’Anas a fare le dovute verifiche al fine di valutare se ci siano eventuali rischi o se la situazione non debba destare preoccupazioni. Subito dopo il dramma di Genova l’ufficio tecnico comunale aveva avviato una ricognizione dei ponti e cavalcavia che insistono sul proprio territorio. In quell’occasione l’allora assessore ai Lavori pubblici e Urbanistica, Gianni Totaro, sosteneva che «l’operazione di monitoraggio riguarderà sia le strutture di competenza comunale sia quelle di altri enti come Anas, Provincia e Autostrade che attraversano il nostro territorio». Ci teneva, però, a chiarire un concetto per non creare troppe preoccupazioni: «Voglio sottolineare che si tratta di azioni che fanno parte delle normali attività svolte dagli uffici per garantire l’incolumità pubblica ma, in questi giorni, sono sicuramente volte anche a rassicurare i cittadini ed evitare inutili allarmismi, dopo il tragico crollo del ponte a Genova».
In questo contesto anche l’Anas quindi era stata invitata ad effettuare un’azione di monitoraggio. Per quanto riguarda il ponte Riccio nel tempo sono state inviate più comunicazioni sia dall’ufficio tecnico comunale che a firma del sindaco Leo Castiglione. Dall’Anas sarebbe arrivata una risposta in cui si affermerebbe che le strutture di propria competenza vengono costantemente monitorate.
Ad oggi il viadotto si presenta così come ammirabile nelle foto. Grossi pezzi staccatisi dai pilastri giacciono sul terreno sottostante alla strada. Alzando gli occhi all’insù si notano ferri ovunque, sia lungo i pilastri che si ergono per diverse decine di metri e sia sulle travi. Anch’esse, apparentemente, si mostrano in condizioni non ottimali.
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