Ferrovia Pescara-Roma, nuova protesta

8 Maggio 2023

Il comitato non si arrende e scrive ai primi cittadini di Chieti e Manoppello: «Ci rivolgeremo all’Europa»

CHIETI. «Sta arrivando l’ora della verità e capiamo quanto difficile possa essere entrare in un’arena come vittime designate. Ma non sempre vince Golia». È l’incipit di una lettera che il comitato Comferr ha inviato ai sindaci di Chieti e Manoppello, Diego Ferrara e Giorgio De Luca. Orfano del presidente Antonio Bianchi, scomparso il 23 aprile scorso a 66 anni, il comitato non si arrende e continua a portare avanti la battaglia contro il raddoppio della ferrovia Pescara-Roma.
Il Comferr si dice pronto ad andare fino in Europa per bloccare l’opera. «Ci sono gravi responsabilità», spiega il Comferr, che a Chieti ha come referente l’ex assessore comunale Gianni Di Labio, «in primis a capo della Regione Abruzzo, pronta a tutto pur di iniziare il prima possibile, attraverso la realizzazione delle tratte in oggetto, lo sfascio di parte dei territori che rappresentate. Da quel che possiamo comprendere leggendo le ultime carte, le probabilità di successo dei ricorsi al Tar Lazio sul pronunciamento del Via sono molto scarse. Il Via ha fatto suo lo studio idraulico sulle esondazioni del fiume Pescara fatto da Rfi. Quindi ha in sostanza detto: le varianti non possono essere prese in considerazione perché c’è pericolo di inondazione». Il comitato punta dunque il dito contro la Regione che avrebbe avuto tutti gli strumenti per superare le problematiche sollevate da Rfi. Secondo il Comferr, invece, «è la stessa Regione Abruzzo a sponsorizzare, nella zona Interporto di Manoppello, la spesa di 10 milioni di euro di fondi Zes, la stessa zona che per Rfi è a forte rischio esondazioni. Ammesso che il commissario governativo Vincenzo Macello non abbia parlato con il commissario governativo Mauro Miccio, di certo la Regione Abruzzo ha parlato con entrambi. È impossibile non cogliere una contraddizione così evidente di cui dovrebbe rendere conto lo stesso governo centrale. Riteniamo pertanto», è la richiesta del comitato, «e con questo vi assicuriamo l’appoggio delle migliaia di cittadini che si sentono coinvolti in questo comitato, che, in virtù della delega che avete a rappresentarci, sia necessario confermare il diniego assoluto ai Lotti 1 e 2 così come già depositato con le delibere consigliari precedenti, senza alcuna formula in subordine, la quale non farebbe altro che ammorbidire il dissenso facendogli perdere di efficacia. In ogni caso, qualora questa conferenza dei servizi, come probabile, approverà il progetto, sia di vostro conforto sapere che lo scrivente comitato è pronto a saltare i confini nazionali e far giungere alla commissione europea la quale, tramite i fondi “Next Generation Eu” tradotti in Italia come Pnrr, finanzia buona parte dei lotti 1 e 2, la verità economica sul progetto complessivo che, chissà perché, cambia il titolo da velocizzazione a realizzazione». (a.i.)
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