Chieti

Ferrovie, s’indaga per attentato ai trasporti

19 Febbraio 2026

Digos al lavoro sul caso dei cavi tranciati tra Fossacesia e Casalbordino. Si studiano le immagini delle telecamere della zona

CASALBORDINO. Si allarga il fronte delle indagini sul taglio dei cavi lungo la linea ferroviaria adriatica, nel tratto tra Casalbordino e Fossacesia, episodio che martedì ha mandato in tilt per ore la circolazione dei treni con pesanti ripercussioni su pendolari e viaggiatori. La Procura di Vasto ha affidato l’inchiesta alla Digos, che sta lavorando per chiarire se si sia trattato di un sabotaggio oppure di un’azione finalizzata a un furto di rame.
I reati ipotizzabili sono attentato alla sicurezza dei trasporti, danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. Un quadro che conferma la gravità dell’accaduto, anche alla luce della delicata posizione in cui sarebbero stati recisi i cavi, in un punto non facilmente accessibile.
Le verifiche si stanno concentrando anche sul possibile percorso seguito dagli autori per raggiungere i binari: gli inquirenti stanno acquisendo e analizzando le immagini delle telecamere presenti nella zona, per ricostruire eventuali movimenti sospetti e verificare il passaggio di auto nelle ore precedenti al blocco della linea. Al vaglio anche la presenza di eventuali persone a piedi nei pressi della massicciata.
Parallelamente sono stati intensificati i controlli lungo la tratta ferroviaria interessata, mentre proseguono gli accertamenti tecnici.
L’obiettivo è risalire agli autori del gesto e capire se dietro l’episodio possa esserci un’azione organizzata. Non viene esclusa, infatti, la pista che riconduce il caso, anche in Abruzzo, ai cosiddetti antagonisti. Pista già attenzionata in altre regioni per episodi analoghi. Un dato allarmante è che nel 2025 i sabotaggi sulle linee ferroviarie sono aumentati del 450%. In questi giorni l’allerta è massima in tutto il Paese, con una task force che vede coinvolti il Viminale e il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica.