Festa dei Banderesi: è tutto pronto Cresce l’attesa per la Ciammaichella

19 Maggio 2018

BUCCHIANICO. Si accende l’attesa per l’ultrasecolare festa dei Banderesi che anche per l’edizione 2018 promette spettacoli, rievocazioni e la suggestiva “Ciammaichella” in programma domani. Il 24, 25...

BUCCHIANICO. Si accende l’attesa per l’ultrasecolare festa dei Banderesi che anche per l’edizione 2018 promette spettacoli, rievocazioni e la suggestiva “Ciammaichella” in programma domani. Il 24, 25 e 26 la festa continua con riti e cerimonie tramandate nei secoli, di generazione in generazione, come l’apertura della Porta Santa e delle entrate con Penitenza ed Indulgenza plenaria del 1801, rinnovata da papa Benedetto XVI nel 2011, o il gioco del “tizzo”.
Quest’anno la festa vanta il marchio “anno europeo del patrimonio culturale 2018” un’iniziativa che vuole incentivare il ricco patrimonio culturale a livello europeo, nazionale, regionale e locale; dal 2011 al 2015 la festa ha portato il patrocinio della commissione nazionale italiana per l’Unesco oltre ad aver collezionato importanti riconoscimenti nazionali. Carlo Palombaro di contrada Frontino è in fermento e con lui tutti i familiari e i compaesani: a loro il compito di pensare alla logistica della festa, già iniziata un anno fa con l’estrazione di uno dei ruoli più ambiti del paese, quello di banderese. Il culmine della festa è rappresentato dalla “ciammaichella”, la marcia a zig e zag che si tiene in piazza San Camillo per ricordare la strategia bellica suggerita in sogno da Sant’Urbano al sergentiere, capitano della milizia, per sconfiggere il potente esercito della vicina Teate, sicuro di espandere i suoi confini geografici ma costretto alla ritirata, ingannato dalle movenze dell’esercito di “Boclanico”. Il corteo conta ogni anno: più di mille persone in costume tradizionale e più di 100mila fiori di carta crespa realizzati a mano uno ad uno dalle donne durante l’inverno, di tutti i tipi e fantasie, che ornano i canestri portati in testa dalle donne, nonché carri allegorici, dame e damigelle, soldati, musici e sbandieratori. I figuranti partiranno dalle contrade per radunarsi alle porte del paese alle 16, nell’area adiacente al campo sportivo, poi si partirà tutti insieme verso il monumento dei caduti dove si svolgerà il rito della consegna del ramaietto, ovvero il mazzolino di fiori che il sergentiere, oggi Guglielmo Tatasciore, consegnerà al banderese per arruolarlo alla battaglia. Inoltre, lo spettacolo degli armigeri, balestrieri, musici e sbandieratori di Bucchianico.
Debora Zappacosta
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