Feste di settembre, a Lanciano arriva Zuppi: visiterà anche carcere e Caritas

28 Agosto 2026

Il cardinale degli ultimi atteso in città nel giorno più solenne delle celebrazioni il prossimo 8 settembre. Presiederà la concelebrazione eucaristica nella cattedrale dopo il Dono delle contrade alla patrona

LANCIANO. Il “prete di strada”, il “cardinale degli ultimi”, l’uomo del dialogo e della pace, presidente della Conferenza episcopale e volto della diplomazia vaticana per la pace in Ucraina abbraccia Lanciano nel giorno più solenne delle Feste di Settembre, quello dedicato alla Madonna del Ponte e al tradizionale Dono delle contrade alla santa patrona. Matteo Maria Zuppi, una delle personalità più autorevoli della Chiesa italiana, sarà a Lanciano l’8 settembre per le Feste patronali della Madonna del Ponte, cuore religioso delle Feste di Settembre. Arcivescovo di Bologna, tra i papabili alla successione di Papa Francesco e protagonista delle missioni di pace della Santa Sede, il cardinal Zuppi presiederà la concelebrazione eucaristica delle 11.30 in cattedrale, dopo il tradizionale Dono delle contrade alla patrona. La sua presenza è il momento più atteso della Novena alla Madonna del Ponte, che quest’anno ruota attorno al tema della Magnifica Humanitas, filo conduttore scelto dall’arcivescovo Emidio Cipollone in un tempo segnato dalla violenza, dalle guerre, dall’AI e dalle fragilità sociali. «L'umanità creata e quella ferita; l'umanità accogliente, che lavora, che spera, che perdona. Quella in preghiera e l'umanità magnifica che, quando smette di innalzare tutto per sé, inizia a costruire ponti per gli altri».

È questo il messaggio che accompagnerà i nove giorni di preparazione alla festa, al via domani, sabato 29 agosto. Con il tradizionale sparo dei mortaretti alle 13 in piazza Plebiscito. Il vescovo Cipollone lega il tema della Novena alla prima enciclica di Papa Leone XIV, Magnifica Humanitas. «Il Santo Padre ci ricorda che questa magnifica umanità in Gesù Cristo diventa la Via, la Verità e la Vita», spiega l'arcivescovo, «Oggi siamo davanti a una scelta decisiva: costruire una nuova torre di Babele oppure una città dove Dio e l'umanità abitano insieme. Ogni generazione deve edificare una storia fondata sulla dignità della persona, sulla giustizia e sulla fraternità». Ed è proprio l'immagine del ponte a diventare simbolo delle celebrazioni. «Come il ponte unisce due rive, così Maria Santissima unisce il cielo e la terra, Dio e il suo popolo», sottolinea Cipollone.

La visita di Zuppi va ben oltre la celebrazione liturgica. Tra i suoi impegni in diocesi ci saranno tre tappe altamente simboliche come la visita alla casa circondariale di Villa Stanazzo, quella alla Caritas diocesana e infine alla Cappellania scolastica. Una scelta che racconta bene il profilo del cardinale, da sempre vicino agli ultimi e alle periferie. Romano, settant'anni, cresciuto nella Comunità di Sant'Egidio, Zuppi è considerato il volto di una Chiesa dell'ascolto e della misericordia. Per anni ha condiviso il lavoro accanto ai poveri, ai senza dimora, agli anziani soli e ai migranti. Anche sul tema delle carceri la sua voce è stata tra le più nette della Chiesa italiana. Ha definito il sovraffollamento degli istituti penitenziari «indegno di uno Stato civile» e ha più volte richiamato il valore della giustizia riparativa: la pena, sostiene, deve aiutare a rimediare al male compiuto senza trasformarsi in vendetta o annientamento della persona.

Il programma religioso entrerà nel vivo da domani al 6 settembre con la solenne novena in Cattedrale: ogni sera alle 18.30 preghiera, Vespri pontificali e riflessioni dedicate ai diversi volti della Magnifica Humanitas. Il 7 settembre sarà la vigilia della Natività di Maria, mentre martedì 8 settembre, giorno della patrona, le celebrazioni culmineranno con la messa presieduta dal cardinale Zuppi, l'affidamento dei neonati alla Madonna del Ponte e la benedizione dell'arcivescovo Cipollone. Le Feste di patronali proseguiranno con le Quarantore e con i tre giorni dell'Incoronazione della Madonna del Ponte e del Bambino, fino alla solenne processione del 16 settembre, quando la statua della santa patrona attraverserà le vie della città, chiudendo il tempo più intenso della devozione frentana.

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