Feste, fioriere e cultura «Ma il turismo è ben altro»

Ortona. Di Nardo, capogruppo di opposizione, contro le iniziative della giunta «Sul marketing la città è ferma e in alcune spiagge scarseggiano i posti auto»
ORTONA. Decoro urbano, iniziative culturali, esaltazione delle bellezze. L’amministrazione comunale lavora a un rilancio turistico di Ortona. Le fioriere installate lungo le vie commerciali principali, le maxi foto dei posti simbolo della città posizionate davanti alle vetrine dei negozi sfitti, le opportunità derivanti da luoghi come il parco Ciavocco o le piste ciclopedonali, gli appuntamenti come quello che dal 1° al 3 giugno porterà ad Ortona centinaia di ragazzi provenienti da tutta Italia per il concorso musicale nazionale “Ortona, città d’arte”, sono alcuni esempi dell’impegno profuso dall’intera comunità affinchè la promozione turistica del territorio venga rinsaldata. Ma non sembra bastare. Così alle lamentele degli operatori del Lido Saraceni, che abbiamo riportato sul Centro qualche giorno fa, si aggiungono quelle delle forze politiche. È il consigliere comunale Angelo Di Nardo, capogruppo per Fratelli d’Italia, Noi con Salvini, Libertà e Bene Comune per Ortona, a porre l’attenzione sulla nuova stagione balneare ed evidenziare l’assenza di passi in avanti sul fronte delle iniziative in vista dell’estate.
«Nessun intervento migliorativo, nessun cambio di passo e nessun salto culturale è stato messo in campo da parte dell'amministrazione guidata dal sindaco Leo Castiglione, né sul piano della valorizzazione della città né a livello di marketing territoriale», sottolinea l’esponente del centrodestra. «Sicuramente, negli ultimi tempi, abbiamo salutato con soddisfazione l'inaugurazione della nuova pista ciclopedonale, realizzata con fondi regionali, ma non è certo possibile fermarsi a questo. È necessario innanzitutto completare l’opera, che al momento è di fatto un’incompiuta, e occorre rendere Ortona attrattiva, funzionale, al passo con i tempi e facilmente raggiungibile». Sul fronte delle località balneari invece «nella zona del Lido Riccio, una delle più storiche e rinomate del nostro territorio, scarseggiano le aree di sosta per le auto, manca l’illuminazione, la segnaletica stradale è insufficiente e i controlli delle forze dell’ordine sono sporadici. Carenze, sotto vari aspetti, si lamentano anche nella zona Saraceni», aggiunge il consigliere comunale. Il suo intervento si conclude con una riflessione: «Il turismo è uno straordinario volano per lo sviluppo che si traduce nella creazione di nuove opportunità lavorative. Quel lavoro che oggi latita in città e che rischia di ferire a morte il nostro territorio. Non è più possibile restare a guardare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

