Fiaccolata per l’ospedale: «Rivogliamo i reparti»
Domani alle 21, gruppi politici e comitati cittadini pronti a manifestare Appello alla Regione: «Entroterra penalizzato, subito più servizi al San Camillo»
ATESSA. Il comitato spontaneo in difesa del territorio ha organizzato per domani alle 21, partenza da piazza Garibaldi, una fiaccolata per richiedere l’immediata attuazione della conferma di ospedale di area disagiata e la restituzione di tutti i reparti ospedalieri. «La salvezza dell’ospedale contro ogni tentativo di smantellarlo e declassarlo è stato un obiettivo del nostro movimento civico fin dalla sua nascita», afferma il Movimento per Atessa Unita che aderisce alla fiaccolata. Anche il gruppo di maggioranza, Uniti per Atessa, ha dato la sua adesione. «L’ospedale di Atessa, dopo lunghe e faticose battaglie, è stato ricompreso nella programmazione della rete ospedaliera abruzzese e, nel 2018, è stato qualificato, dalla precedente giunta regionale, ospedale di area disagiata. Questa caratteristica, confermata dall’attuale giunta», dice in una nota il grupppo, «viene ora ribadita nel riordino ospedaliero in emergenza Covid-19, che prevede anche la Riabilitazione cardio-polmonare per pazienti guariti dal virus, ma bisognosi di cure riabilitative. Adesso passare subito all’applicazione concreta. La nostra amministrazione ha, fin dall’inizio del suo mandato, indicato nel ruolo del San Camillo al servizio di un entroterra disagiato l’unica possibilità per salvarlo dal declassamento. Restiamo fedeli a questa impostazione e chiediamo alla Regione e Asl di porre immediatamente fine ai gravi disagi arrecati, in questi mesi, alla popolazione di un intero territorio in seguito allo smantellamento di tutti i reparti e i servizi, ospedalieri e distrettuali, per far posto a una struttura monca che, in ogni caso, adesso dopo le recenti disposizioni legislative e ministeriali, non ha più ragion d’essere al San Camillo. Vanno riattivate subito anche le sale operatorie per gli interventi programmati».

