Fiera dell’arte sacra Un piccolo scrigno con tesori e rarità

27 Ottobre 2018

LANCIANO. Si è aperta col suono particolare della ciaramella, antico strumento abruzzese, la quarta edizione delle Nundinae, la fiera dell’arte sacra, della cultura e dei mestieri che quest'anno è...

LANCIANO. Si è aperta col suono particolare della ciaramella, antico strumento abruzzese, la quarta edizione delle Nundinae, la fiera dell’arte sacra, della cultura e dei mestieri che quest'anno è di scena nella suggestiva cornice del Parco delle arti musicali nel complesso delle Torri Montanare. Lo strumento portato in esposizione, unico al mondo, è stato realizzato in ceramica dall’artista-artigiano Giuseppe Liberato. Ad accompagnare un breve preludio musicale è stata la voce del maestro Mario Canci, per alcuni anni insegnante alla Ccuola civica di musica di Lanciano.
Nundinae ha fatto il suo debutto alla presenza del presidente di Lancianofiera, Franco Ferrante, del vescovo di Lanciano-Ortona, Emidio Cipollone e del sindaco di Lanciano, Mario Pupillo. Diversi i lavori e le proposte in esposizione, in vetro, in bronzo, in legno, in ceramica. Ci sono i lavori dello scultore Paolo Spoltore, di Nino Luca, Aldo D’Adamo, Aldo D’Anastasio, Antonio Di Campli. Un ampio stand della Cereria De Rosa è dedicato agli oggetti sacri, dalle ostie ai paramenti. Presente anche un violino realizzato nel 1914 da Vito Cavuti che ha usato un materiale inedito, la vite. In esposizione c’è un prototipo degli anni 40 che è stato suonato dal Primo violino, Alessandro Cosentino diretto dal maestro Riccardo Muti.
“Nundinae” si presenta dunque come un piccolo scrigno che racchiude tesori e rarità. Tra i corridoi del Parco delle arti musicali ci sono anche gli stand di associazioni, arciconfraternite, di esperienze uniche come quella del Cammino di San Tommaso. «La cultura come motore di sviluppo», ha detto il vescovo Cipollone, «è questo il valore fondamentale. Lanciano è una città ricca di storia, di cultura, di antichi mestieri ed eventi di questo tipo devono essere l’occasione anche per riflettere e ripensare alla ricchezza storica e artistica di questa città». «Non ci sono aziende commerciali», ha dichiarato il presidente Ferrante, «ma artisti e artigiani che hanno voluto portare pezzi unici del proprio lavoro, opere che raccontano momenti legati al sacro e alla religione. Sono pezzi di storia che meritano di essere visti». La rassegna, a ingresso gratuito, è fino a domani. Oggi alle 16 presentazione del busto di San Nicola Greco, compatrono di Guardiagrele, e alle 17, dopo la messa nella chiesa di Santa Giovina, concerto della Scuola civica di musica. (d.d.l.)
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