Fiera, Di Campli punta al rilancio «Ecco il mio piano da 4 milioni»

Il neo presidente si presenta a soci ed enti e ottiene il sostegno del governatore della Regione Marsilio «Iniziative tutto l’anno, ma d’inverno in una struttura al Parco Villa delle Rose per meeting e concerti»
LANCIANO. C'erano quasi tutti ieri alla corte di Donato Di Campli, neo presidente di Lancianofiera. La politica regionale e locale è accorsa in massa per la presentazione del nuovo piano industriale dell'ente, così come diversi “players", come li ha chiamati Di Campli, attingendo al gergo imprenditoriale, tra cui il presidente di EcoLan, Massimo Ranieri, il presidente di Sangritana, Alberto Amoroso, Alessandro Di Martino, presidente di Anxam multiservizi, il presidente della Scuola civica di musica, Roberto De Grandis e diversi imprenditori. A salutare il battesimo di Di Campli nell'ente è arrivato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, con buona parte del consiglio regionale, tra cui anche rappresentanti dell'opposizione; il sindaco di Lanciano Filippo Paolini, il membro del cda di Lancianofiera per Bper, Alberto Paone. Fra gli altri hanno preso parte alla conferenza stampa il deputato Alberto Bagnai, l’assessore regionale Nicola Campitelli. Anche la politica locale che in passato si era scontrata ferocemente sul nome di Di Campli, era presente in massa con esponenti della giunta e del consiglio comunale e il gotha cittadino di Lega e Fratelli d'italia, con alcune assenze eccellenti, tra cui il consigliere Gabriele Di Bucchianico che si era molto speso affinché alla presidenza della Fiera ci fosse una donna, l'avvocato Antonella Troiano; Ombretta Mercurio, coordinatrice cittadina di Fratelli d'Italia e il presidente uscente di Lancianofiera, Franco Ferrante.
LE IDEEDi Campli parte subito con il suo carico di entusiasmo. Per risparmiare sui costi, essere autosufficienti a livello energetico e allo stesso tempo assicurare un circuito virtuoso in città, utilizzabile da altri enti e perfino decine di famiglie, ipotizza una grande centrale fotovoltaica sui tetti dei padiglioni. Per questo progetto la Regione ha già assicurato un milione di euro dai fondi Fesr. «Chiediamo progettualità», ha detto Marsilio rivolto a Di Campli, «dimostra che il piano industriale c'è e la Regione saprà fare la sua parte». Per restituire parte del degrado e del disagio portato anche dalla Fiera, Di Campli ha pensato per il quartiere Iconicella ad un ecoparco di EcoLan (nello stesso stile di quello di Santa Rita) un bel biglietto da visita per i padiglioni e un servizio utile per la comunità.
IL PALA FIERA D’INVERNO«Da decenni il polo fieristico non riceve finanziamenti adeguati: è per questo che, qualora non vi fossero sostegni da parte degli attori istituzionali, saremmo pronti anche a fare debito buono», ha detto il neo presidente che da mesi studia i bilanci dell'ente, «ad oggi i padiglioni del polo fieristico non sono in grado di ospitare eventi, in particolare nei mesi più freddi (tra le criticità infiltrazioni dai tetti, costi di riscaldamento, presenza di aree inagibili, ndc); abbiamo pensato di collocare un Pala Fiera d’inverno nel cuore di Lanciano, proprio nel luogo in cui storicamente si svolgevano le fiere. La struttura temporanea, e, dunque, provvisoria, sarà montata al Parco Villa delle Rose e potrà ospitare eventi di ogni genere, dalle mostre mercato, ai meeting, ai concerti, agli eventi sportivi. Il Pala Fiera, che verrà rimosso in primavera, potrà ospitare fino a 3.000mila persone e, attraverso convenzioni, potrà essere utilizzato da enti pubblici, imprese, realtà produttive, associazioni. Lancianofiera, dunque, potrà lavorare tutto l’anno e in inverno, in attesa della riqualificazione dei padiglioni, continuerà a vivere di eventi».
I NUOVI SOCILa Fiera deve lavorare tutto l'anno. «Per farlo dobbiamo aprirci al territorio, dialogare da un lato con gli attori istituzionali e dall’altro con il mondo produttivo e delle imprese». Si pensa ad ospitare le cantine sociali del territorio per una sorta di show room permanente, ma anche di far arrivare a Lancianofiera un padiglione del Vinitaly. «Abbiamo bisogno di tutti», ammette Di Campli il cui piano industriale prevede 4 milioni di euro per la ripartenza.
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