Finanziamenti persi per la filovia: il caso va in consiglio regionale

20 Gennaio 2023

Marcozzi: «Fare chiarezza e capire come utilizzare i fondi revocati per costruire l’opera» L’opposizione comunale incalza con Miscia (FdI): dubbi sull’uso delle deroghe al codice dei contratti

CHIETI. L’amministrazione comunale resta sul banco degli imputati per la perdita dei fondi per il completamento della filovia: un finanziamento di quattro milioni concesso dalla Regione, e revocato perché difatti non è stato individuato l’operatore economico per realizzare l’opera. Per questo la giunta del sindaco Diego Ferrara si trova sotto il fuoco incrociato di opposizione comunale e consiglieri regionali. Tra questi l’ultima a intervenire è la consigliera Sara Marcozzi. «Un tema su cui va fatta chiarezza», sottolinea Marcozzi, «parliamo di un’infrastruttura le cui risorse erano state previste già dal 2016, e che dopo anni di attesa trovano il capolinea non in una fermata lungo il tracciato, ma in un nulla di fatto. Le procedure di gara non hanno portato all’individuazione di alcun operatore economico, e ciò ha provocato l’inevitabile revoca dei finanziamenti. Ai 4 milioni non spesi se ne aggiungono altri 200mila che la Regione aveva già anticipato al Comune e che adesso dovranno essere restituiti. Un precedente su cui bisogna fare chiarezza per stabilire cosa non abbia funzionato ed evitare possa ripetersi in futuro».
Con questo progetto la città si sarebbe dotata di un percorso filoviario unico per il territorio: «Un’opera strategica per la vita dei cittadini, l’immagine di Chieti e il potenziale ritorno economico e turistico», lamenta la consigliera regionale, «invece portiamo a casa solo un’altra brutta figura. Per questo ho depositato un’interpellanza che porterò al prossimo consiglio regionale, per dare modo alla giunta di fornire la propria versione dei fatti, fare chiarezza con i cittadini e, soprattutto, capire cosa si potrà fare con le economie revocate alla costruzione dell’opera».
Della filovia si discuterà invece in consiglio comunale grazie al consigliere comunale Roberto Miscia di Fratelli d’Italia. Miscia chiede al sindaco «se sono state valutate tutte le possibilità “derogatorie” al codice dei contratti per quanto concerne gli affidamenti sottosoglia vista la indisponibilità delle ditte», e «se ci sono stati tavoli tecnici per poter dedurre alla gara deserta tra progettisti, Comune e Regione». Il consigliere ricorda che «il sistema filoviario possiede le caratteristiche più adatte a soddisfare le esigenze di mobilità assicurando un inconsistente tasso d’inquinamento e una facile integrazione con i sistemi di trasporto pubblico esistenti», e che «il completamento dell’anello filoviario già esistente ha la finalità di realizzare il collegamento tra parte alta e bassa della città in modo da concretizzare un servizio a flusso continuo». (a.r.)
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