Finanziati due progetti per la città

In arrivo con i soldi del Pnrr 100mila euro per digitalizzare gli uffici comunali
LANCIANO. Altri 100mila euro per due progetti per la digitalizzazione nella pubblica amministrazione in arrivo dal Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e la comunicazione della firma del contratto per i fondi ottenuti per la nuova mensa ad Olmo di Riccio. È l’assessore alla transizione ecologica e al Pnrr Tonia Paolucci ad annunciare lo sblocco di altri fondi dal Piano europeo per il Comune.
«Eravamo e siamo col fiato sospeso per il Pnrr per via della caduta del governo», spiega Paolucci, «abbiamo fondi assegnati con contratti da firmare e progetti pendenti di cui attendiamo notizie e credevamo si bloccasse tutto. Invece oggi (ieri per chi legge, ndc), abbiamo ottenuto quasi 100mila euro per due progetti sulla digitalizzazione, l'implementazione dei servizi per il PagoPa e lo spid, ed è arrivata la richiesta per entrare nella piattaforma per poter procedere poi con la firma della concessione dei fondi presi per la mensa di Olmo di Riccio». Il Comune ha infatti ottenuto nei mesi scorsi 324.496,74 euro per costruire la mensa nell’asilo di Olmo di Riccio che così potrà avere una cucina centralizzata, che servirà anche gli altri plessi. «Col contratto possiamo passare all’appalto dei lavori», riprende Paolucci. «Attendiamo poi di poter firmare il contratto da 250mila euro del progetto di efficientamento energetico ed adeguamento alle norme antincendio della sala Mazzini, di sapere l’esito del progetto per la riqualificazione della parte della scuola dell’ex calzificio Torrieri da 3 milioni di euro e del progetto per realizzare un centro anti-violenza a Villa Elce da 1,5 milioni di euro».
Pendenti i ricorsi fatti per il progetto da 2 milioni per il giardino della biblioteca comunale a villa Marciani e per la demolizione e ricostruzione della scuola media Mazzini da 9 milioni di euro. «Attendiamo l’udienza del Tar Lazio per il bando sui giardini storici e Villa Marciani», precisa l’assessore, «abbiamo fatto ricorso perché la domanda non è stata analizzata. Nessuna risposta per la media Mazzini, progetto sfumato per un solo punto. Speriamo che i ricorsi non subiscano battute di arresto. La situazione è in divenire per il Pnrr e siamo soprattutto in attesa della fase 2, della pubblicazione dei bandi più importanti: quelli per il risanamento idrogeologico dove abbiamo pronti progetti per 12 milioni di euro». (t.d.r.)

