Finisce ai privati il polo sportivo ex Salesiani

Vasto. La struttura acquistata dal Comune 6 anni fa. Previsto un progetto per l’inclusione dei migranti
VASTO. Va in gestione il polo sportivo ex Salesiani di via Santa Caterina da Siena. A distanza di sei anni dall’acquisizione al patrimonio comunale degli impianti (una palestra polivalente e un campo di calcio in terra battuta), l’amministrazione comunale ha deciso di procedere alla “esternalizzazione della gestione”, non avendo al proprio interno personale per svolgere le funzioni di custodia e manutenzione del polo sportivo denominato “Ezio Pepe”. Il soggetto aggiudicatario dovrà sottoscrivere apposita convenzione con la società che si occuperà della gestione dello Sprar per attuare il progetto di inclusione, integrazione ed aggregazione dei migranti presenti sul territorio comunale. Per la realizzazione di questo progetto il Comune ha ottenuto 500mila euro dal ministero dell’Interno, fondi che dovranno essere utilizzati per la riqualificazione degli impianti.
Dopo le strutture sportive del Parco Muro delle Lame, anche il complesso sportivo “Ezio Pepe” - composto da un campo di calcio e un palazzetto con uffici segreteria, spogliatoio e servizi igienici - viene dato in gestione ai privati per essere destinato ad attività sportive per l’integrazione dei migranti. Polemico il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle. «A noi sembra che l’unica priorità di questa giunta sia quella di allargare l’area delle concessioni in vista della prossima scadenza elettorale», sparano a zero Dina Carinci e Marco Gallo, «desta sconcerto che il Comune, dopo essersi accollato un mutuo da un milione di euro per acquistare gli impianti sportivi ex Salesiani, li assegni in concessione poiché, così è scritto nella deliberazione della giunta, “l’ente manca di personale e mezzi per la manutenzione e ha altre priorità”».
I due consiglieri pentastellati pongono anche l’accento su alcune modifiche apportate al capitolato di gara, approvate dall’esecutivo lo scorso 12 febbraio. «La giunta non spiega quali sono le modifiche apportate al precedente capitolato e quali le motivazioni», incalzano Carinci e Gallo, «si limita a scrivere che si rende necessario procedere a riapprovare il capitolato speciale d’appalto per alcune modifiche che si sono rese necessarie. Non sappiamo se tale comportamento evasivo da parte della giunta sia dovuto a normale mancanza di trasparenza o a un certo senso del pudore per aver dovuto correggere un capitolato che, come denunciato dal M5S, avrebbe comportato la partecipazione di un solo concorrente». (a.b.)
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