Finto medico truffa una società: 62enne pugliese finisce nei guai

6 Luglio 2022

Utilizza il nome di un noto psichiatra romano per ottenere incarichi da una cooperativa sociale La polizia gli tende una trappola e lo denuncia: l’ipotesi è che ci siano altre persone raggirate

LANCIANO . Si finge luminare di psichiatria e tenta di truffare una società cooperativa di Lanciano. Ma la polizia tende una trappola al finto medico e mette fine al raggiro. Per F.V., 62 anni, di Martina Franca (Taranto), è scattata la denuncia a piede libero per i reati di truffa aggravata, sostituzione di persona, falso materiale ed esercizio abusivo della professione medica. Ad avviare l’indagine è stata la denuncia-querela presentata dal legale rappresentante del Consorzio Sgs, che riunisce numerose cooperative sociali. Il sedicente medico psichiatra si era accordato, nello specifico, con La Rondine, consorziata Sgs, per una collaborazione professionale dietro lauto compenso economico. Per farlo il 62enne ha utilizzato le generalità di un professionista romano, suo omonimo, e vero luminare di psichiatria.
Fornendo codice fiscale, curriculum e iscrizione all’albo, risultati successivamente falsi, ha fatto credere ai rappresentanti della cooperativa di essere un professionista con esperienza trentennale nel campo della neuropsichiatria infantile. «Ha risposto a un nostro annuncio per la Rems di La Spezia», spiega Alberto Giuliani, presidente della cooperativa La Rondine, «doveva svolgere attività di psichiatra in questo carcere giudiziario per chi è affetto da disturbi mentali, un incarico delicato». Il sedicente medico finora era riuscito ad ottenere il rimborso di viaggio e soggiorno per un corso di formazione tenuto a La Spezia e si apprestava a firmare il contratto con la cooperativa. «A parole sembrava esperto e preparato», dice Giuliani, «ma facendo controlli più approfonditi abbiamo notato che qualcosa non tornava». A quel punto la coop si è messa in contatto con il vero luminare, il quale ha sporto denuncia. A seguire lo ha fatto anche il Consorzio Sgs, quale mandatario e responsabile del servizio. Gli approfondimenti investigativi, condotti dal commissariato diretto dal vice questore Lucia D’Agostino, hanno portato ad organizzare una trappola per il truffatore, invitato lunedì nella sede della cooperativa, in via Piave, per la firma del contratto. Gli agenti sono entrati in azione subito dopo, cogliendo in flagranza il 62enne. Nella disponibilità dell’indagato sono stati trovati materiale sanitario e informatico, timbri e documentazione ritenuti di notevole interesse investigativo, poiché presumibilmente utilizzati per compiere le truffe. Il materiale è stato sottoposto a sequestro penale e sarà oggetto di analisi e futuri approfondimenti. L’ipotesi è che ci siano altre società raggirate dal finto medico.
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