Fiori, erba tagliata e strade pulite «Ma il cimitero va curato sempre»

Tante presenze ieri a Sant’Anna per la ricorrenza dei morti, complice anche la giornata di pieno sole I visitatori: «A questo luogo il Comune deve tenere di più». «A me sembra sia rimasto in abbandono»
CHIETI. Tombe piene di fiori, erba tagliata e tanti visitatori ieri al cimitero di Sant'Anna per le commemorazioni del giorno dedicato ai morti. Complice la calda giornata di sole, si sono recati in tanti sulle tombe dei defunti lungo le stradine scoscese del camposanto teatino. L'amministrazione comunale ha cercato di presentare al meglio il luogo sacro in occasione delle giornate dedicate ai defunti, disciplinando anche la viabilità sia all'esterno del camposanto che all'interno. Sono stati pure istituiti quattro stalli per diversamente abili nel piazzale di via Fieramosca e due all’ingresso laterale di via Ianni, mentre i vigili urbani hanno garantito la sicurezza dei visitatori con un presidio finalizzato alla vigilanza antitaccheggio. All'interno del cimitero sono stati sistemati anche bagni chimici, di cui uno per diversamente abili.
«Adesso mi sembra che il cimitero sia abbastanza curato, anni fa non era così», ha detto Enrico Di Girolamo, uno dei visitatori, che fa risalire a prima dell'amministrazione dell'ex sindaco Nicola Cucullo il periodo di abbandono del camposanto, «è stato il sindaco Cucullo che ha risistemato il cimitero e dopo di lui mi sembra che non sia cambiato un granché». Qualcun altro pensa che il luogo sacro si presenti al meglio soltanto in occasione della commemorazione dei defunti, ma nel resto dell'anno lasci alquanto a desiderare: «Oggi va bene, ma durante l'anno l'erba diventa molto alta, non la tagliano spesso», ha sottolineato Margherita Tozzi, «quest'anno poi mi sembra che il cimitero sia rimasto in abbandono più di altri anni». Probabilmente il primo anno di amministrazione in dissesto economico ha inciso anche sulle condizioni e la cura del camposanto, con tutti i problemi relativi al personale e ai servizi cimiteriali che il Comune ha ripreso in gestione diretta a seguito del fallimento della Teateservizi. Tra le criticità lamentate ci sono anche le condizioni dell'asfalto, particolarmente dissestato anche lungo il viale principale della parte monumentale. Antonio De Luca ha riferito, invece, di una incresciosa situazione che riguarda la tomba dei genitori: «Giorni fa mia sorella è andata sulla tomba di famiglia e ha visto che erano stati fatti dei lavori i cui resti, per lo più calcinacci e altri materiali edili, erano rimasti sulla tomba di mia madre e di mio padre. Questo non è possibile».
Ieri mattina il cimitero ha ospitato anche la messa solenne per i defunti al sacrario militare. L'arcivescovo di Chieti Vasto, Bruno Forte, l'ha officiata alla presenza delle autorità e delle associazioni combattentistiche e d'arma. Erano presenti anche, tra gli altri, il prefetto Gaetano Cupello, il sindaco Diego Ferrara, e la consigliera Silvia Di Pasquale in rappresentanza della Provincia. Dal pulpito dedicato al sacrario militare l'arcivescovo Forte ha fatto risuonare un messaggio di pace, chiedendo «il dono di una sincera e convinta volontà di pace. La violenza della guerra è una barbarie assoluta e inutile», ha sottolineato l'arcivescovo citando le parole del giorno prima di Papa Francesco. Monsignor Forte ha tenuto commemorazioni per i defunti anche ieri pomeriggio alle 15 al cimitero di Vasto e poi alle 18 nella cattedrale di San Giustino.

