Fiumi ostruiti dai tronchi e discariche sulle sponde

Ortona, gli alvei del Foro e dell’Arielli sono soffocati da sporcizia e alberi spezzati La mancata pulizia aumenta il rischio di tracimazione come accaduto in passato
ORTONA . La torrida estate, priva di piogge farebbe pensare che il problema non esiste. Ma il tempo è sempre più instabile e manifestazioni meteorologiche estreme sono sempre più frequenti. Basta un’acquazzone, del resto. Così, con l’avvicinarsi della stagione autunnale, si torna a riflettere sui fiumi che tanti grattacapi hanno creato ad Ortona negli ultimi anni. Uno su tutti: il Foro. Nell’omonima contrada il pannello integrativo sotto al segnale di pericolo lungo la strada lo ricorda: “Area soggetta ad improvvisi allagamenti”. Eppure i campi trasformati in enormi piscine, le famiglie isolate, i danni provocati dalla tracimazione del corso d’acqua, sembrano non aver insegnato nulla. Il Foro è ancora malato, soffocato da ostacoli che ostruiscono il suo alveo. Ci sono enormi pezzi di tronchi, alberi caduti sul letto che oggi non danno fastidio ma che, se durante il prossimo autunno-inverno dovesse presentarsi un fronte perturbato particolarmente piovoso, metterebbe di nuovo la zona a rischio allagamenti. Un problema noto, a cui sembrano essersi abituate anche le famiglie di quella contrada periferica che sorge accanto all’ultima parte del fiume, prima che esso sfoci nella zona nord del Comune di Ortona. Manca la pulizia nel Foro, una questione che purtroppo interessa tanti altri corsi d’acqua, non solo quelli che attraversano Ortona. Rimanendo sul territorio ortonese non vanno meglio le cose se ci si siede sulle sponde dell’Arielli. Anche in questo caso le condizioni del torrente sono tutt’altro che ottimali. A pochi passi dai suoi argini capita di poter trovare un televisore Lg, gettato e abbandonato tra i canneti, chissà da quanto tempo. E così al problema del letto del fiume non pulito, si aggiunge quello delle mini discariche che “decorano” i percorsi dei nostri corsi d’acqua. Sacchi di plastica nera contengono ogni genere di rifiuto. E ci sono gomme, bottiglie di vetro, cartacce. Uno spettacolo indecente, spadroneggia l’inciviltà. E sempre sull’Arielli c’è il ponte che attende di essere ricostruito dopo essere stato danneggiato a causa del maltempo di due anni fa. A tal proposito fanno ancora riflettere le dichiarazioni rilasciate a novembre 2016 dall’allora assessore comunale ai lavori pubblici, Domenico De Iure, che invitava tutte le forze in campo – a partire dalla Regione Abruzzo – ad avviare un programma di manutenzione dei corsi d’acqua, a prescindere dall’opera di realizzazione del nuovo cavalcavia. Ma anche quell’appello, di chi all’epoca era un rappresentante della giunta del sindaco Vincenzo D’Ottavio, è rimasto inascoltato.
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