«Focolai così ci saranno ancora La mascherina abbatte i rischi»

21 Luglio 2020

CHIETI. «Per i prossimi 5/6 mesi dovremo abituarci a convivere con il virus e focolai come questo rappresenteranno una costante». Jacopo Vecchiett guida il reparto di malattie infettive dell’ospedale...

CHIETI. «Per i prossimi 5/6 mesi dovremo abituarci a convivere con il virus e focolai come questo rappresenteranno una costante». Jacopo Vecchiett guida il reparto di malattie infettive dell’ospedale Santissima Annunziata e, ormai da quasi 5 mesi, fa i conti con il coronavirus. «Nessuno ha mai pensato che la fine del lockdown fosse legata a scelte di carattere sanitario altrimenti tutto sarebbe dovuto rimanere ancora chiuso», osserva il primario e docente dell’università d’Annunzio, «però, laddove si usano le precauzioni, la presenza del virus rappresenta un problema relativo: per esempio, se si sta accanto a qualcuno che è portatore del virus ma si usano quelle precauzioni che ormai conosciamo si abbassa il rischio di contagiarsi fino quasi a zero».
A malattie infettive, ora, sono 6 i ricoverati Covid: la battaglia non è finita. «Ora sono più colpite le fasce giovani. C’è stato», ragiona Vecchiet, «un fenomeno di rimozione dopo mesi duri ma, se guardiamo l’esperienza di chi ci ha preceduto, possiamo vedere che si è tornati anche al lockdown per proteggere la popolazione: più noi impariamo a convivere con il virus e meno saranno le probabilità che questo accada anche da noi». Cosa prevede un esperto per i prossimi mesi? «Sarà importante mantenere le misure di contenimento: dobbiamo affrontare questa nuova fase con monitoraggio, tamponi e tracciamento dei contatti per evitare che il virus circoli indisturbato come è accaduto tre mesi fa». E poi le classiche armi fai-da-te: «Il virus si trasmette principalmente per via aerea e la mascherina è importante, poi, lavaggio frequente delle mani e controllo della temperatura corporea perché nel 90% dei casi un soggetto Covid è febbrile e, se in un ambiente chiuso, non entra chi ha la febbre è già un passo importante. Se saremo bravi in questo, anche l’impatto dei virus autunnali sarà minore». Poi ci sarà la riapertura delle scuole: «Potrebbe essere un momento complicato, ma vediamo in quali condizioni arriveremo a settembre». (p.l.)