Focolai in Medicina Aumentati i controlli su tutti i ricoverati

17 Aprile 2021

Stop ai contagi: vertice tra direttore sanitario Asl e primario «D’ora in poi i pazienti del reparto trattati come positivi»

LANCIANO. Inasprire ulteriormente le misure di prevenzione del contagio: è questa l’indicazione data dal direttore sanitario Asl Angelo Muraglia al primario della Medicina Ermanno Angelucci alle prese con il 5° focolaio Covid nel reparto, chiuso ai ricoveri, per fermare il virus. Ma arrivano anche buone notizie per l’ospedale: la Asl ha bandito la gara per l’acquisto della seconda Tac, dopo che quella che era stata presa per il Renzetti la scorsa estate è stata dirottata all’ospedale di Vasto.
MEDICINA Per fermare i contagi, che anche in un ospedale Covid-free ci possono essere, «bisogna inasprire ulteriormente le misure di prevenzione fino ad arrivare a trattare come potenziali positivi tutti i pazienti in ingresso in reparto, ma al tempo stesso di continuare a prestare assistenza con la stessa dedizione di sempre». È quanto emerso al termine della riunione fatta ieri mattina tra il direttore sanitario Asl Angelo Muraglia, la direzione medica di presidio e il direttore della Medicina Ermanno Angelucci per fare il punto sui contagi nell’unità. Questa è alle prese con il 5° focolaio Covid dopo aver riaperto i battenti il 1° aprile alla fine di un'altra tornata di infezione con 16 positivi, di cui 11 pazienti 5 dei quali, con altre patologie, deceduti. Ora la situazione è in fase di stallo, restano 3 i positivi, già trasferiti. Oggi saranno rifatti i tamponi sui degenti e poi sul personale. Se non ci saranno brutte sorprese, il focolaio può dirsi spento; ma bisogna attendere almeno fino a martedì. Nella riunione, Muraglia ha posto l’accento sul fatto che il Renzetti è un Dea di I livello, di grandi dimensioni, molto frequentato e pertanto non può essere indenne da rischi, pur non offrendo assistenza ai pazienti Covid. Di qui la raccomandazione del direttore a essere severi, fino a trattare come potenziali positivi tutti i pazienti in ingresso in reparto. «Siamo dentro una pandemia e sappiamo che dove affluiscono tante persone il rischio è maggiore», precisa Muraglia, «ma questo è un ospedale importante per un ampio territorio e deve dare risposte ai tanti che chiedono qui assistenza. Da parte nostra dobbiamo solo inasprire ulteriormente le misure di prevenzione del contagio».
NUOVA TAC Ma ci sono anche buone notizie per il presidio. La Asl ha avviato la gara per l’acquisto della seconda Tac. Sul sito aziendale è stata pubblicata la manifestazione d’interesse per la fornitura di una Tac a 128 strati (l’attuale è del 2007 a 16 strati), che ha caratteristiche importanti come ad esempio la consolle per la rielaborazione di colonscopia virtuale, analisi dei vasi in 3D, dei noduli polmonari e studio dell’encefalo. «Si tratta di un apparecchio che fa compiere un deciso di salto qualità alla Radiologia del Renzetti», precisano dall’azienda. Entro giovedì 22 aprile dovranno farsi avanti le ditte interessate a partecipare, alle quali poi verrà chiesto di presentare le offerte. L’aggiudicazione avverrà, presumibilmente entro maggio, secondo il criterio del miglior prezzo una volta valutata la corrispondenza dell’apparecchio alle caratteristiche tecniche indicate dalla Asl.
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