«Fogne sigillate, la colpa è dell’ex giunta»

30 Gennaio 2016

Pizzoferrato, il sindaco Fagnilli attacca la minoranza: «Questa amministrazione non starà ferma»

PIZZOFERRATO. «Basta con le speculazioni politiche su Valle del Sole». Il sindaco Palmerino Fagnilli affronta la minoranza in consiglio comunale, convocato ieri in seduta straordinaria sulla vicenda del sequestro e della chiusura, da parte della magistratura, delle fogne dei 1.600 appartamenti del villaggio turistico privato. L’opposizione consiliare aveva sollecitato un confronto in aula. «Oggi è necessario risolvere una serie di gravissime e ataviche problematiche, perché è solo dalla chiarezza e dalla presa di coscienza che è possibile ridisegnare un futuro della Valle e, dunque, di Pizzoferrato», precisa Fagnilli. A Valle del Sole manca un depuratore e le acque reflue, con una carica batterica 3.500 volte superiore a quella consentita, scaricano a cielo aperto.

«Non posso non essere sorpreso da una richiesta di convocazione su quest’argomento», rimarca il primo cittadino, «proveniente dall’ex vicesindaco e amministratore condominiale di Valle del Sole. Dove era Tony Ragnelli quando nel 2010 hanno sequestrato le fogne di Valle del Sole? Certamente era in Comune a svolgere le funzioni di assessore e poi di vice sindaco, certamente era amministratore di condominio e abitante di Valle del Sole, e collaborava con la Sasi. Certamente sapeva del sequestro, del divieto di scarico, della mancanza del depuratore, sapeva del Consorzio e conosceva ogni problematica della Valle e ogni esigenza della valle. E che cosa ha fatto? Niente. Adesso si sta tentando di fare politica sulla pelle degli abitanti di Valle del Sole, ma io non lo consento. Vi è stata una colpevole inerzia dell’amministrazione che ha governato durante il primo sequestro, ma non vi sarà un’inerzia da parte di quest’amministrazione, non vi è stata fino a oggi e non vi sarà in seguito. Oggi», continua il suo atto di accusa Fagnilli, «se le fogne sono state nuovamente sequestrate è solo ed esclusivamente responsabilità di chi cinque anni fa non si è preoccupato di dare alcuna soluzione al problema».

Matteo Del Nobile

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