Fondazione Mileno, stipendi a metà

12 Febbraio 2020

I sindacati sul piede di guerra: «Chiarezza sulla vicenda»

VASTO . Stipendi dimezzati per i dipendenti della Fondazione Padre Alberto Mileno di Vasto Marina. Sono sul piede di guerra i sindacati che hanno appreso la notizia della decurtazione del 50% delle somme dovute ai lavoratori da «uno scarno comunicato».
«Pochissime righe per informare che lo stipendio sarà erogato al 50%», commentano Daniele Leone e Antonio Del Casale della Rsa Cgil, Donato Tricase della Cisl, Camillo De Felice e Sergio Argentieri della Uil, «questo comportamento manifesta tutta l’arroganza e la chiusura nei confronti dei dipendenti che regolarmente assolvono ai loro doveri e solleva il problema della mancanza di corrette relazioni sindacali, nonostante la collaborazione ricevuta nel recente passato a fronte di una gravissima crisi finanziaria. È stata convocata un’assemblea sindacale, dalle 11 alle 13 di venerdì 14 febbraio, per stabilire e condividere le azioni da intraprendere al fine di avere risposte concrete, non più rinviabili anche su tematiche poste sistematicamente all’attenzione della direzione e puntualmente ignorate», concludono i sindacalisti.
A fianco dei lavoratori si schierano la segreteria provinciale del Pd e i segretari del Vastese, secondo i quali la decurtazione degli stipendi è «dovuta alla mancata sottoscrizione dei contratti con le aziende private e alla mancata definizione del budget previsto per l’annualità 2020 da parte della Regione Abruzzo», dicono gli esponenti del Partito democratico, «tutto ciò non può però ricadere sui dipendenti che quotidianamente elargiscono servizi e prestazioni con diligenza e senso di responsabilità», concludono chiedendo delucidazioni e risposte certe ed immediate all’assessore regionale Nicoletta Verì e al direttore della Asl, Thomas Schael. (a.b.)