Fondi per l’emergenza idrica «Nessuno scippo al territorio»

28 Aprile 2020

GUARDIAGRELE . «I circa sei milioni di euro destinati dalla Regione Abruzzo all'emergenza idrica nel Vastese, non rappresentano, come dice il sindaco Simone Dal Pozzo, uno scippo al nostro territorio»...

GUARDIAGRELE . «I circa sei milioni di euro destinati dalla Regione Abruzzo all'emergenza idrica nel Vastese, non rappresentano, come dice il sindaco Simone Dal Pozzo, uno scippo al nostro territorio». I consiglieri Flora Bianco e Orlando Console della lista Progetto per Guardiagrele replicano alle dichiarazioni del primo cittadino, precisando che quest'ultimo confonde l'accordo Aca-Sasi-Ersi dell'estate scorsa, che va avanti e sul quale non c'è nessun scippo, con i fondi regionali del ministero delle Infrastrutture per il comparto idrico del 2015.
«Stiamo parlando», spiegano i consiglieri, «dei fondi che andavano a finanziare un progetto della Sasi del 2014 di circa 8,5 milioni di euro, avuti dalla Regione all'epoca della giunta guidata da Gianni Chiodi, grazie all'interessamento dell'ex sindaco Sandro Salvi, del presidente della Sasi Domenico Scutti e dell'allora sottosegretario Giovanni Legnini. Della somma però», precisano i consiglieri, «con l'avvento della giunta regionale D'Alfonso, vennero poi stanziati soltanto 1,6 milioni di euro e quest'ultimo precisò poi in una delibera regionale, che le economie di tutti i lavori del comparto idrico della regione, dovevano successivamente servire per finanziare la restante parte del Progetto Avello. Ci domandiamo quindi», osservano i consiglieri, «perché il sindaco Dal Pozzo, non ha protestato quando D'Alfonso gli ha ridotto i fondi da 8,5 milioni di euro a 1,6 milioni».
Bianco e Console ricordano poi che i lavori per il rifacimento della rete idrica di Guardiagrele ed Orsogna, appaltati dalla Sasi e affidati nel 2017, a tutt'oggi a Guardiagrele non ancora sono stati avviati. «A distanza di tre anni», sottolineano i consiglieri, «il Comune di Guardiagrele non ha infatti ancora autorizzato la Sasi ad eseguire i lavori per rifare la condotta di via Roma, quando invece per la parte che interessava il Comune di Orsogna i lavori sono ormai quasi terminati». I consiglieri aggiungono inoltre che la Regione stava rischiando anche di riconsegnare al governo le economie dei lavori già eseguiti e, solo lo scorso 10 febbraio, è riuscita ad avere l'autorizzazione per utilizzare le somme residue.
Giovanni Iannamico
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