Forte: confermo la mia fiducia a don Matteo

Fara San Martino. Incomprensioni tra sacerdote e amministrazione civica: interviene l’arcivescovo
FARA SAN MARTINO. «Conosco sin da ragazzo don Matteo Gattafoni, che ho accompagnato nel suo cammino di formazione in seminario e con grande fiducia ho mandato a Fara San Martino come parroco, fiducia che confermo in pieno». L’arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, spazza via ogni dubbio sul giovane sacerdote finito al centro di un caso politico dopo le dimissioni di un consigliere di maggioranza, Daniele Carozza. Dimissioni arrivate in seguito alla lettera con cui il sindaco Carlo De Vitis chiedeva al vescovo Forte di intervenire a ripianare i dissidi con il parroco di San Remigio.
Originario di Scerni, 28 anni, don Matteo è arrivato a Fara nell’agosto 2018, per il suo primo incarico pastorale. «Riguardo alle lettera ero già intervenuto attraverso il mio vicario generale», precisa l’arcivescovo, «che aveva parlato telefonicamente con lo stesso sindaco chiarendogli i vari punti da lui menzionati. Che la procedura fosse insolita da parte del primo cittadino di Fara lo dimostra tra l’altro la lettera di dimissioni con cui un consigliere di maggioranza, Daniele Carozza, ha preso le distanze da questo comportamento, inviando anche a me per conoscenza la sua missiva».
Dopo l’articolo del Centro, che ha dato conto di quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale, monsignor Forte interviene per ribadire «anzitutto la mia piena fiducia nel parroco, don Matteo Gattafoni, che conosco sin da ragazzo. In secondo luogo, sono ormai tanti gli attestati di stima e gratitudine che mi giungono dai cittadini di Fara riguardo al loro parroco, di cui apprezzano la fede, lo slancio pastorale, la capacità di accogliere tutti, attraendo in particolare tanti alla vita ecclesiale, a cominciare da moltissimi giovani. Alla luce di tutto questo, esaminata anche l’infondatezza delle varie critiche, mi permetto invitare il sindaco ad attenersi esclusivamente ai suoi già gravosi compiti di amministratore», rimarca l’arcivescovo di Chieti-Vasto, «e di non entrare in sterili polemiche, che non sono a vantaggio di nessuno. Mi auguro che l’avvicinarsi della tornata elettorale non sia motivo di indebite strumentalizzazioni, che non potranno che ritorcersi contro chi le mette in atto. Prego per la serenità e la pace dell’industriosa cittadina e benedico tutti i suoi abitanti», conclude padre Bruno Forte, «rinnovando ancora i miei sentimenti di stima, affetto e gratitudine al giovane parroco». (s.so.)
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