Forze dell’ordine in strada per contrastare i furti

Il prefetto Corona incontra il sindaco Magnacca: nuovi modelli di controllo Raspa (imprenditori): pronti a fare la nostra parte con la vigilanza privata
SAN SALVO. Monitoraggio del territorio, interventi di prevenzione immediati già in questo mese e ad anno nuovo, nuovi programmi di prevenzione con la messa in rete di tutte le forze dell’ordine. È quanto ha deciso il prefetto di Chieti, Antonio Corona, per la sicurezza del Vastese e riferito ieri sera nella sala consiliare del municipio dal sindaco, Tiziana Magnacca e dal presidente del consiglio comunale, Eugenio Spadano al rappresentante di Confindustria e agli imprenditori presenti in sala.
Di ritorno da Chieti dove ha avuto un colloquio con il prefetto Corona, il presidente Spadano con il sindaco Magnacca e il rappresentante del comitato di imprenditori, Fabio Raspa hanno riassunto agli operatori l’esito dell’incontro copl rappresentante del governo nel Chietino. «L’attenzione del prefetto per il Vastese è alta. Ha capito i problemi e i disagi vissuti in questo periodo dal territorio e ha annunciato nuovi modelli di controllo coordinati delle forze dell’ordine per cercare di creare un diga di sicurezza al confine della nostra regione capace di scoraggiare le irruzioni della malavita campana e pugliese», ha il sindaco Tiziana Magnacca. «I dati in possesso del prefetto confermano l’aumento di furti a San Salvo. Il dottor Corona ha quindi deciso di partire da subito con il monitoraggio del territorio, servizi di controllo e posti di blocco».
Le rassicurazioni del prefetto hanno soddisfatto il primo cittadino e reso inutile l’invio della richiesta dell’esercito al ministro degli Interni Angelino Alfano.
Intanto dopo la riunione della settimana scorsa che ha visto la partecipazione anche dell’Arap (Agenzia regionale per le attività produttive), gli imprenditori hanno proseguito le consultazioni e gli incontri fra loro e hanno costituito un tavolo di lavoro che si occuperà del problema furti e della difesa privata. L’obiettivo è evitare che la malavita continui a spogliare le aziende così come è avvenuto nei giorni scorsi.
Fabio Raspa ha incontrato diversi titolari di attività. «Il comitato che si rapporterà con il Comune, forze dell’ordine, istituzioni e Arap è formato da una ventina di operatori», dice Raspa. «Il comitato rappresenterà circa 110 aziende. Questa sera (ieri per chi legge, ndc) ci sono state nuove adesioni. Abbiamo deciso di affiancare ai controlli disposti dal prefetto la vigilanza privata. La prossima settimana faremo un altro incontro con tutti i rappresentanti degli istituti di vigilanza per fare in modo che i diversi istituti collaborino fra loro creando una rete di vigilanza. L’Arap dovrà fare la sua parte, a cominciare dall’illuminazione. Sono diverse le lacune da colmare e i problemi da risolvere. Intanto partiamo con una nuova forma di difesa, sperando che dia da subito i risultati sperati», ha concluso Raspa.
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