Frana la chiesetta di fronte al castello

A rischio anche l’area del maniero che sovrasta il paese. Il sindaco: a memoria d’uomo non si ricorda una cosa simile
ROCCASCALEGNA. Crolla il costone sotto la chiesa medievale di Roccascalegna. Sotto lo sguardo impassibile del castello, la roccia si è staccata ed è franata giù, mettendo a rischio parte di un patrimonio storico e artistico della valle dell’Aventino e dell’Abruzzo stesso.
Nella tarda mattinata di ieri, primo giorno di primavera, sotto un bel sole caldo, il costone sotto la chiesa di San Pietro è venuto giù. Ha travolto la rete di contenimento e i lampioni dell’illuminazione, ha distrutto e bloccato la passeggiata panoramica della zona dell’ex canonica. Minaccia di crollo la costruzione della chiesa stessa: un’enorme crepa è situata proprio sotto l’edificio, che poggia sulla roccia. La zona è stata interdetta e chiusa al passaggio. È pericoloso avvicinarsi poiché il costone continua a crollare.
«La frana lunga almeno cento metri», racconta preoccupato il sindaco Domenico Giangiordano, «si sono staccati pezzi di roccia larghi fino a sei metri. Neanche i più anziani ricordano che sia mai successa una cosa così. Questo è il risultato di un anno di piogge. Si è aperta un’enorme ferita nel cuore di Roccascalegna, ma non lasceremo perire un simbolo del nostro Abruzzo».
L’amministrazione comunale ha allertato la Protezione civile, ha informato sul caso l’assessorato regionale e anche il presidente dell’ente Luciano D’Alfonso. È ancora in corso la stima dei danni.
Questa mattina, intanto, arriverà in paese la ditta che stava eseguendo alcuni lavori di consolidamento, per vedere quali sono gli interventi più urgenti. La chiesa di San Pietro va subito puntellata per evitare che crolli dietro la frana. L’ingresso del castello medievale è di fronte alla chiesa.
La “Rocca” non è minacciata dal crollo, ma la zona va messa in sicurezza. Ad aprile la fortezza riaprirà le sue porte a visitatori e turisti. La Pro loco e il Comune hanno già in cantiere gli eventi di Pasquetta. E poi c’è il concorso del puzzle che parte a giorni: il primo che dimostrerà con una foto di averlo completato vincerà un soggiorno in uno dei borghi più suggestivi d’Italia. La leggenda più famosa sul castello ha per protagonisti Corvo de Corvis e l’editto dello“Jus primae noctis”. Pare che nel 1646 il barone avesse reintrodotto questa prassi medievale, in forza della quale ogni novella sposa del feudo di Roccascalegna dovesse passare la prima notte di nozze con lui invece che con il marito.
L’edificio dell’ex canonica, interessato direttamente dalla frana, rientra anche nel progetto dell’albergo diffuso. Tante idee e tanti sforzi e in un giorno di primavera la terra cede rischiando di far crollare anche i sogni.
Stefania Sorge
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