Frana la scarpata In pericolo la strada per l’area industriale

19 Settembre 2017

Guardiagrele. Il terreno è scivolato di almeno sei metri Iacovella: la situazione è grave, si intervenga subito

GUARDIAGRELE. Il Comitato Civico “La Voce”, coordinato da Nello Iacovella, scende in campo per sollecitare l’urgente sistemazione di una parte della strada comunale che collega con la zona industriale di Piano Venna. «Questa arteria», osserva Iacovella, «presenta infatti un tratto ad alta pericolosità di transitabilità, con un dissesto del manto stradale e un marcato sprofondamento della scarpata adiacente che, in alcuni punti, e scesa addirittura di circa 6 metri dal livello stradale, come dimostrano la foto. La situazione di pericolosità nella zona», continua Iacovella, «esiste da tempo, ma ora però si è notevolmente aggravata rendendo estremamente pericoloso il transito degli automezzi. Sarebbe quindi opportuno procedere, entro tempi brevi, ad un monitoraggio e alla messa in sicurezza della strada».
Iacovella ricorda che in data 14 febbraio 2017, con una lettera ha informato il sindaco Simone Dal Pozzo e il dirigente comunale dei lavori pubblici dello stato di pericolosità del tratto stradale interessato dal movimento franoso. «A distanza di sei mesi», osserva Iacovella, «nessun provvedimento è stato ancora adottato. Ora, però, è diventato opportuno e inderogabile affidare ad un tecnico l'incarico di redigere un progetto preliminare per conoscere la soluzione tecnica idonea a risolvere il problema e per sapere qual è la somma necessaria per i lavori. Il Comune», aggiunge Iacovella, «dovrebbe poi coinvolgere nella vicenda anche l’Arap (Agenzia regionale attività produttive, ndc) che ha assorbito l’ex Consorzio Val di Sangro, il quale, a suo tempo, per la concessione ventennale del diritto di superficie dei lotti occupati dalla società che ha realizzato l’impianto fotovoltaico nella zona industriale di Piano Venna, così come stabilito da un accordo di programma sottoscritto tra le parti, percepisce un indennizzo annuo di circa 30.000 euro, che dovrebbe essere utilizzato esclusivamente per migliorare e conservare la viabilità della zona industriale», conclude Iacovella.
Giovanni Iannamico
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