«Frane, fondi a rischio senza un progetto»

28 Marzo 2015

La minoranza consiliare: due milioni già pronti dalla Regione. La Commissione: D’Avalos al sicuro

VASTO. Il Comune rischia di perdere due milioni di euro, già destinati alla città dalla Regione, per il consolidamento del costone orientale del centro abitato. A lanciare l’allarme sono Massimo Desiati, Etelwardo Sigismondi, Davide D’Alessandro, Nicola Del Prete e Andrea Bischia che, oltre a manifestare forti preoccupazioni per i fondi a rischio, accusano la Commissione di studio per il dissesto idrogeologico, di essere “inutile ed improduttiva”.

«Si tratta di fondi provenienti dal progetto “Italia sicura”, nell’ambito delle attività della “Struttura di missione ministeriale” del ministero dell’Ambiente, in collaborazione con l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), di cui nessuno parla e di cui la fantomatica Commissione non ha la benché minima conoscenza, concentrata com’è nel guardare soltanto ciò che l’amministrazione comunale vuole che si sappia», attaccano i cinque consiglieri di minoranza, «per ottenerli c’è la necessità di inoltrare al ministero, tramite la Regione, un progetto esecutivo. Da oltre un mese giungono sollecitazioni al Comune, da parte della Regione, affinché tale atto sia inviato ma del progetto neanche l’ombra. È gravissimo quanto sta accadendo, infatti altri Comuni d’Abruzzo hanno già provveduto ad esperire quanto necessario, mentre quello di Vasto sembra non essere interessato. I fondi disponibili non sono inesauribili e il rischio è di arrivare, magari neanche con un progetto esecutivo ma soltanto preliminare, quando il sacco è ormai vuoto».

Nel frattempo la Commissione consiliare presieduta da Corrado Sabatini, reintegrata dopo le dimissioni in massa di quattro componenti, ha effettuato un sopralluogo a Palazzo D’Avalos. «La situazione è stabilizzata e sotto controllo», riferiscono Guido Giangiacomo e Antonio Monteodorisio di Forza Italia, «i tecnici comunali unitamente al Genio Civile hanno approntato già un progetto esecutivo per il rifacimento della struttura che ha ceduto i cui lavori saranno appaltati a breve. In sintesi, si può affermare che se non per la imminente stagione estiva, con buona probabilità entro l’anno il i giardini napoletani torneranno alla normalità. Il sopralluogo ha fugato i timori ingenerati da altisonanti quanto improvvide dichiarazioni stampa da parte di alcuni consiglieri comunali. La Commissione ha potuto constatare di persona che il Palazzo Marchesale è perfettamente agibile e non ha risentito in alcuna maniera né è stato coinvolto da quello che è da ritenersi un mero cedimento strutturale e non altro. I fondi a rischio? Sulla veridicità di questa informazione esprimiamo dubbi in attesa di risposte da parte dell’amministrazione». La prossima settimana la Commissione effettuerà un sopralluogo nella zona a Punta Penna.

Anna Bontempo

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