Frane, incontro con il ministero «C’è un piano per Santa Maria»

Il presidente Marsilio: gettate le basi per un intervento radicale e risolutivo per il futuro del quartiere Il comitato di cittadini soddisfatto: Musumeci ha assicurato impegno per trovare le risorse necessarie
CHIETI. Il ministro della protezione civile Nello Musumeci si impegna a non lasciare da sola Chieti ad affrontare i problemi del dissesto idrogeologico della zona di Santa Maria. E promette il suo impegno per trovare i fondi per delocalizzare i palazzi a rischio-frana. Ieri pomeriggio c’è stato un vertice a Roma con il ministro che in prima persona ha incontrato il sindaco Diego Ferrara, il presidente della Regione Marco Marsilio, il deputato di Fratelli d'Italia Guerino Testa, motore dell'iniziativa, l’ingegner Domenico Merlino, il presidente del comitato Santamaria, Ettore D'Orazio, e i due componenti del comitato Luciano Conti ed Evandro De Iuliis. Merlino ha portato il suo studio di fattibilità per ricostruire altrove, in un posto più sicuro individuato al Tricalle, i palazzi sgomberati. Per realizzare i primi 200 appartamenti del nuovo Bordo Santa Maria, conti alla mano, la richiesta è di circa 45 milioni di euro.
Il ministro ha subito detto che lo stanziamento di una cifra così ingente non rientra nelle competenze del ministero della Protezione civile. «Ma ha anche assicurato impegno nel cercare strade per reperire risorse», riferisce D’Orazio, «ha detto che non ci lascerà da soli e che ci accompagnerà in questo difficile percorso. I tempi dello stanziamento non sono però al momento prevedibili, visto che è stato ipotizzato un provvedimento ad hoc, attraverso un nuovo iter amministrativo mai sperimentato prima. Noi del comitato siamo comunque contenti per essere riusciti a ottenere l'attenzione e l'impegno del ministro. E ringraziamo la politica che, in maniera trasversale, ci ha sostenuto ed è stata al nostro fianco in questo incontro. Ci ha fatto piacere rilevare come la politica tutta, dal Comune alla Regione al parlamentare Testa, abbia deciso di farsi carico di un problema così grande che riguarda la nostra città. L’impegno del comitato continuerà nel tenere sotto controllo la situazione, anche per quanto riguarda l'attesa erogazione dei fondi per l'autonoma sistemazione, erogazione non ancora avvenuta».
«Ringrazio il ministro per la piena disponibilità mostrata nel pianificare, programmare e affrontare l’emergenza del dissesto idrogeologico. Tuttavia», ha detto Marsilio, «non possiamo fermarci alla gestione dell’emergenza. Con il ministro oggi abbiamo gettato le basi per un intervento radicale e risolutivo, con un contributo significativo per il futuro degli abitanti del quartiere di Santa Maria. Un futuro che gli stessi cittadini hanno già iniziato a delineare, pianificando un nuovo insediamento e delocalizzando l’intervento, liberando il costone della collina franosa e pericolosa e portando gli insediamenti in un’area più sicura». Il dissesto idrogeologico che ha colpito il quartiere di Santa Maria ha già costretto 13 condomini a essere sgomberati, con oltre 200 nuclei familiari che necessitano di assistenza alloggiativa. «La Regione», ha concluso Marsilio, «attualmente sta destinando risorse per pagare i contributi di autonoma sistemazione, garantendo così un supporto concreto a chi è stato colpito da questa emergenza».

