Furti e rapine, stretta sui controlli Paolucci: «Più telecamere in città»

3 Febbraio 2022

L’aumento di reati al centro della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza convocata dal prefetto Le forze dell’ordine: «Massima attenzione sul territorio frentano, grazie ai cittadini per la collaborazione»

LANCIANO. Il “caso Lanciano” finisce sul tavolo della prefettura dopo le rapine in serie avvenute nel mese di gennaio. Dopo la pronta risposta delle forze dell’ordine, che hanno consegnato alla giustizia tre presunti rapinatori, il prefetto Armando Forgione ha riunito ieri il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per fare il punto della situazione. «Massima attenzione sul territorio frentano», è l’impegno manifestato dal prefetto nella riunione a cui hanno partecipato il questore Annino Gargano e i comandanti provinciali di carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, polizia stradale. Per il Comune di Lanciano presente l’assessore alla sicurezza Tonia Paolucci, delegata dal sindaco Filippo Paolini: «Massima disponibilità al confronto e al dialogo con tutte le forze dell’ordine, garantendo l’impegno dell’amministrazione comunale di Lanciano nell’implementare la videosorveglianza e le unità di personale all’interno del corpo di polizia municipale», ha detto al tavolo l’assessore Paolucci, che poi aggiunge: «Ho manifestato al prefetto la sensibilità della nostra amministrazione al tema, del resto il sindaco Paolini ha creato per la prima volta un assessorato alla sicurezza, in risposta a tutte le richieste che i cittadini ci avevano fatto. Come Comune possiamo lavorare su questi due aspetti, telecamere e vigili, compatibilmente con le risorse a disposizione».
E proprio la videosorveglianza si è rilevata fondamentale nelle indagini dei carabinieri di Lanciano e Atessa per risalire ed individuare i presunti rapinatori che in due settimane, a gennaio, hanno creato allarme sociale nell’area frentana e del Sangro.
«Tutte le forze dell’ordine hanno ribadito la necessità delle telecamere, importanti in tutte le indagini», conferma l’assessore Paolucci, «ma il comandante dei carabinieri Alceo Greco ha espresso anche un sentito ringraziamento nei confronti della cittadinanza per la collaborazione alle indagini che hanno portato agli arresti degli autori dei reati, subito individuati e nel giro di poco tempo assicurati alla giustizia. E questo è sintomatico della presenza delle forze dell'ordine e della profonda conoscenza che hanno del nostro territorio».
L’area lancianese, direttamente collegata anche alla Val di Sangro, ha risentito di un aumento dei reati nel passaggio dal 2020, quando il lockdown aveva di fatto azzerato la criminalità, al 2021 che fin dalle prime riaperture ha visto in ripresa, come illustrato dal questore Gargano, truffe agli anziani, maltrattamenti in famiglia, furti in abitazioni, rapine in esercizi commerciali. In aumento, come evidenziato anche dal comandante della guardia di finanza Serafino Fiore, anche frodi e truffe informatiche. «Tutto il territorio è sotto stretta sorveglianza delle forze dell’ordine», dice l’assessore Paolucci, «che stanno monitorando le varie situazioni. Indagini sono tuttora in corso».
Presente alla riunione, come delegato della Provincia di Chieti, anche il consigliere di opposizione Davide Caporale: «Fondamentale è il rapporto aperto con i cittadini, che devono collaborare e segnalare alle forze dell’ordine».