Gabbie e reti abbandonate in mare Scattano il sequestro e i divieti

16 Luglio 2021

ORTONA . Rifiuti abbandonati sui fondali a circa tre miglia dalla costa tra Ortona e Francavilla. Scattano i sequestri e la conseguente ordinanza firmata dal comandante della capitaneria di porto di...

ORTONA . Rifiuti abbandonati sui fondali a circa tre miglia dalla costa tra Ortona e Francavilla. Scattano i sequestri e la conseguente ordinanza firmata dal comandante della capitaneria di porto di Ortona Cosmo Forte, che interdice un tratto di mare di circa 500mila metri quadrati.
La scoperta è stata fatta a seguito di indagini eseguite dalla guardia costiera ortonese, che si è avvalsa anche del contributo del nucleo sommozzatori della capitaneria di San Benedetto del Tronto. È emerso che nell’area adiacente la piattaforma denominata Torre Fattoria, della società Posidonia, siano presenti rifiuti sui fondali.
È stato ricostruito che gli abbandoni sono dovuti ad attività di itticoltura e mitilicoltura svolte da due società - una di Pescara e l’altra di Fossacesia - eseguite con impianti realizzati grazie a fondi pubblici. Scaduto il termine delle concessioni, tuttavia, le stesse non hanno provveduto al ripristino dello stato dei luoghi. Ecco che allora dagli accertamenti è stato riscontrato che sul fondo del mare giacciono gabbie metalliche e reti di nylon, interessando due aree rispettivamente di 450mila e 45mila metri quadrati. Dei fatti è stata informata la procura di Chieti e il giudice per le indagini preliminari ha disposto il decreto di sequestro preventivo. Quindi è stata disposta l’ordinanza della capitaneria, Considerata la necessità di dover dare massima diffusione del provvedimento al fine di non alterare lo stato dei luoghi ed assicurare le necessarie garanzie processuali.
Queste aree erano già in precedenza interdette per motivi di sicurezza, ma ora a rafforzare la disposizione ci si aggiungono anche i motivi legati alla giustizia. È pertanto vietato l’uso del mare, sia in superficie che sui relativi fondali, da parte di chiunque ed a qualsiasi attività.
L’ordinanza vale fino a nuovo provvedimento, mentre i rifiuti scovati dovranno essere recuperati. Alla bonifica dovranno provvedere le due società che si sono rese protagoniste degli abbandoni. (a.s.)
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