Gas Plus, assemblea pubblica per fermare il progetto

18 Luglio 2014

GUARDIAGRELE. Terremoti fino a magnitudo 3 sulla scala Richter. E' il limite imposto dal ministero dell'Ambiente alle attività di stoccaggio sotterraneo del gas che la milanese Gas Plus si prepara a...

GUARDIAGRELE. Terremoti fino a magnitudo 3 sulla scala Richter. E' il limite imposto dal ministero dell'Ambiente alle attività di stoccaggio sotterraneo del gas che la milanese Gas Plus si prepara a mettere in funzione nei vecchi serbatoi della Snam-Eni sotto la centrale di Colle di Paolo, nella vicina San Martino sulla Marrucina.

Ma per il Comitato civico è abbastanza per mobilitare l'intero comprensorio di 20 Comuni compreso nel triangolo tra Chieti, Pretoro e Canosa Sannita. Giovedì 24 luglio se ne discute alle 20,30 in un'assemblea all'Auditorium comunale di via Cervi, manifestazione organizzata da Inka Zulli del Comitato che già si è battuto con successo contro l'ipotesi di centrale a biomasse nella zona industriale di Piano Venna. Gli interventi più attesi saranno quelli di Alessandro Lanci di Nuovo senso civico di Lanciano e Augusto De Sanctis del Forum abruzzese dei Movimenti per l'acqua.

Invito esteso ai 20 sindaci, si parla del decreto ministeriale 165 del 19 giugno che in sostanza ha dato il via libera alla Gas Plus per la perforazione di due ulteriori pozzi di stoccaggio per oltre 150 milioni di metri cubi e condotte che serviranno le reti abruzzesi del metano attraversando territori, come quelli del comprensorio teatino, per lo più segnati in rosso nelle mappe dei terremoti. Zulli proviene da un'esperienza familiare segnata dal dissesto idrogeologico, quella frana distruttiva che a Colle Grande della vicina San Martino sulla Marrucina ha stritolato anche case erette in tempi recenti come quella della famiglia Zulli, costruita pochi anni fa in robusto cemento armato. «Si è sempre parlato delle attività metanifere», spiega, «come almeno concause nella frana, ma poi è facile scoprire che l'intero triangolo è percorso da un grave dissesto idrogeologico su cui i sismi indotti dallo stoccaggio non potrebbero che arrecare ulteriori danni».©RIPRODUZIONE RISERVATA