Generi alimentari non tracciabili La Forestale multa 16 negozi

Controlli a tappeto nel Chietino eseguiti dal nucleo agroalimentare: nove sequestri di merci Le sanzioni scattate per il mancato rispetto delle direttive sulle garanzie per i consumatori
CHIETI. Undici esercizi commerciali di Chieti e provincia controllati, 9 sequestri amministrativi effettuati su vari prodotti alimentari e 16 sanzioni elevate per un importo complessivo di oltre 33 mila euro.
Sono i numeri dei controlli sul territorio portati a termine dal Nucleo agroalimentare del comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato con la supervisione di Livia Mattei, comandante provinciale della Forestale di Chieti e del vice sovrintendente Luca Calcani. Verificare la tracciabilità dei prodotti, contrastare l’etichettatura illecita degli alimenti e combattere la contraffazione dei prodotti alimentari. Questi gli obiettivi della minuziosa attività di controllo eseguita dagli uomini della Forestale. Con esiti a dir poco lusinghieri. Questo perché sono stati monitorati 11 esercizi commerciali della provincia specializzati nella vendita di alimenti di vario tipo. Ebbene, a seguito dei controlli della Forestale, sono stati ratificati 9 sequestri amministrativi relativi a prodotti alimentari come carne, olio, aceto balsamico e budella per insaccati, e comminate 16 sanzioni pecuniarie per oltre 33 mila euro.
Ogni multa è stata elevata in base alle direttive inerenti la tracciabilità degli alimenti. Ovvero la norma che garantisce al consumatore la conoscenza della “storia” di ciò che mangia e la provenienza del prodotto che si acquista sugli scaffali dei supermercati o dei piccoli negozi al dettaglio.
Non basta. La Forestale ha verificato la corretta etichettatura degli alimenti, indispensabile per fornire le giuste informazioni, come i termini massimi di consumo dell’alimento comprato, e l’igiene dei prodotti alimentari. Infine è stata appurata la regolarità dell’Haccp, acronimo di Analisi dei rischi e controllo dei punti critici. Uno strumento burocratico che certifica l’esistenza di procedure utili a prevenire la contaminazione alimentare.
L’occhio attento del personale della Forestale, poi, si è soffermato sulle eventuali contraffazioni degli alimenti, un problema reale per i prodotti che si vanno a consumare. «Questi sono alcuni degli aspetti dei molteplici filoni di lavoro del Corpo Forestale dello Stato nel comparto agroalimentare, le cui attività di controllo sono oggi indirizzate ad assicurare» spiegano dal comando provinciale della Forestale «la trasparenza del mercato e la tutela del consumatore attraverso la difesa della qualità degli alimenti, la lotta all’agropirateria ed alle sofisticazioni dei cibi e delle bevande, la salvaguardia delle tipicità e l’analisi dei complessi aspetti e delle criticità che caratterizzano le filiere agro-alimentari nazionali».
Jari Orsini
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