Gestione impianti sportivi, arriva l’esposto in procura

Il consigliere Costa: «Negato l’accesso agli atti. È a rischio la tenuta del bilancio» L’assessore frena: «Basta accuse, abbiamo 18 strutture pienamente funzionanti»
CHIETI. Sulla gestione degli impianti sportivi comunali arriva l’esposto in procura a firma dell’opposizione. Il negato accesso agli atti da parte degli uffici scatena il consigliere di Forza Chieti Stefano Maurizio Costa che indaga sui pagamenti delle bollette di luce, acqua e gas perché, a detta del consigliere, vengono pagate dal Comune alle prese con il dissesto. Ma l’assessore allo Sport Manuel Pantalone frena e replica ricordando la «virtuosa gestione delle strutture».
L’ESPOSTO «In qualità di amministratore», denuncia il consigliere comunale alla procura, «ho chiesto di visionare la documentazione per verificare la corretta applicazione delle determinazioni che vengono espletate». In particolare, Costa aveva già chiesto a maggio agli uffici i documenti. «Non ho ricevuto nessuna risposta», dice, «siamo davanti a un reato di omissione agli atti d’ufficio. La mia denuncia è scaturita da un comportamento non consono nei confronti di chi vuole controllare l’attività amministrativa». Il consigliere chiede quindi sapere chi ha provveduto al pagamento dei canoni degli impianti sportivi e alle volture «delle utenze di acqua, luce e gas», continua la richiesta inviata alla procura. Nel Dup (Documento unico di programmazione) approvato nello scorso consiglio si menzionano anche gli impianti sportivi che, per via del dissesto, vengono affidati in concessione ai privati. «Se è il Comune che paga le bollette ciò che hanno scritto è falso», attacca Costa.
LA REPLICA DELL’ASSESSORE Pronto alla replica l’assessore Pantalone che frena la denuncia dell’opposizione: «Si tratta di un aspetto gestionale e non di competenza dell’organo di indirizzo politico», dice Pantalone, «come riferiscono gli uffici, lì dove ci dovessero essere dei ritardi da parte del gestore elettrico per le volture, i costi che ha sostenuto l’ente sono oggetto di un rimborso da parte del gestore della struttura comunale. Questo è l’ennesimo buco nell’acqua di una opposizione che continua una caccia alle streghe e non ammette quello che tutti i cittadini hanno compreso: ossia che lo sport a Chieti vive uno dei momenti migliori degli ultimi decenni e la nostra città ha rafforzato la sua vocazione sportiva. A certificarlo sono i 18 impianti comunali pienamente fruibili e un tessuto sportivo di associazioni che ottiene successi e taglia traguardi a grandi livelli. Abbiamo affidato da poco anche ulteriori strutture tra cui lo stadio Angelini e il PalaTricalle».
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