Gestione straordinaria per il disavanzo
Un Comune è in dissesto finanziario quando è caratterizzato da gravi e incontrovertibili condizioni di squilibrio finanziario (art. 242 del Tuel). In sostanza un Comune in dissesto non riesce più a...
Un Comune è in dissesto finanziario quando è caratterizzato da gravi e incontrovertibili condizioni di squilibrio finanziario (art. 242 del Tuel). In sostanza un Comune in dissesto non riesce più a svolgere le sue funzioni di base e a fornire alla cittadinanza i servizi considerati indispensabili. Inoltre l’ente non riesce più a pagare i propri debiti. Come si arriva a tale situazione? Il decreto ministeriale 28 dicembre 2018 individua una tabella nella quale sono indicati 8 parametri deficitari, ovvero dei parametri obiettivo nei confronti dei quali gli enti locali devono tenersi al di sotto degli stessi. Se un Comune dovesse non rispettare la metà o più di questi 8 parametri si troverebbe nella fattispecie del dissesto finanziario. Cosa comporta il dissesto? L’amministrazione comunale resterebbe in carica, ma interverrebbe nella gestione del Comune una commissione straordinaria nominata dal ministero dell’Interno che si occuperebbe del disavanzo pregresso, mentre l’amministrazione comunale gestirebbe il bilancio risanato.

