Gimkana tra le buche per andare in fabbrica

Paglieta, la ex statale 154 per la Val di Sangro versa nell’abbandono Il sindaco Scaricaciottoli: Provincia e Regione intervengano subito
PAGLIETA. È uno degli accessi più trafficati per la Val di Sangro e la Sevel, ma è anche il più pericoloso. La strada provinciale 119 Sangritana, ex statale 154, taglia praticamente a metà l’area industriale della Val di Sangro e serve, oltre a decine di imprese, anche i comuni di Paglieta, Altino, Torino di Sangro, e Atessa, ma è da anni lasciata al più completo abbandono. Le vistose crepe e buche che costellano l’arteria la rendono quasi del tutto impraticabile tanto che gli automobilisti, moltissimi dei quali anche di mezzi pesanti, sono costretti a viaggiare spesso al centro della carreggiata o nei tratti non danneggiati con il conseguente pericolo quotidiano di incidenti. «È ormai da diverso tempo che segnalo alle autorità competenti le gravi condizioni nelle quali versa la viabilità del mio comune (le strade provinciali ed il ponte di Guastacconcio ndc)», interviene il sindaco di Paglieta, Nicola Scaricaciottoli. «I recenti fenomeni climatici ne hanno, se possibile, anche acuito la gravità, con cedimenti che interessano anche le strade provinciali di accesso al centro abitato, che costringono gli automobilisti a effettuare cambi di corsia in piena curva. A fronte di una raccolta di firme realizzata nel 2014 dalla Fondazione Maria Stella Maris e dai cittadini, per la messa in sicurezza della strada provinciale Sangritana, nel tratto che collega la Sevel con l’innesto per il bivio di Mozzagrogna, la Regione Abruzzo comunicava l’impegno a intervenire, ma a tutt’oggi nulla è stato ancora fatto. Cittadinanzattiva Onlus, movimento di partecipazione civica che opera in Italia e in Europa, nella persona del suo segretario regionale, Aldo Cerulli, ha inoltre inviato nei giorni scorsi un sollecito agli enti competenti e, per conoscenza, al mio Comune per la messa in sicurezza della Sp 119». L’amministrazione ha studiato anche i flussi veicolari dell’importante arteria.
«La zona industriale, che la sp 119», prosegue Scaricaciottoli, «è percorsa giornalmente da un volume di traffico molto elevato, composto da circa 3.500 autovetture, oltre 1.000 veicoli pesanti (di cui circa 360 sono bisarche) ed almeno 100 autobus per ogni cambio turno della Sevel: numeri impressionanti se rapportati alla dimensione ed alla tipologia di strada, realizzata in epoca antecedente all’industrializzazione della valle».
E preoccupa anche il ponte di Guastacconcio che collega l’area di Mozzagrogna e Paglieta e che presenta vistosi problemi di manutenzione. Il ponte sovrasta il fiume Sangro e ha già subito un restringimento di carreggiata a causa delle sue condizioni ed è vietato al transito di mezzi oltre le 10 tonnellate, ma è percorso ogni giorno da centinaia di veicoli, anche pesanti, come autobus e camion e il mancato rispetto del divieto ne sta aggravando lo stato. «Faccio appello a Provincia e Regione», conclude il sindaco, «per un intervento urgente e misure risolutive».
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