Ginecologia, lavori aggiudicati dopo 3 anni

16 Giugno 2020

Affidata dalla Asl la ristrutturazione del reparto. Il manager Schael: è una priorità dell’azienda

LANCIANO. È la O.E. Cme Consorzio imprenditori edili società cooperativa (Modena) ad aggiudicarsi i lavori per la “riqualificazione e potenziamento dell’unità di ostetricia e ginecologia e del punto nascita” dell’ospedale Renzetti. Dopo 3 anni dall’indizione della gara e due anni passati tra le aule di tribunale per i ricorsi, la Asl ha adottato la delibera di affidamento definitivo dell’appalto alla ditta risultata prima nella graduatoria riformulata, in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato emessa a dicembre 2019, in favore dell’offerta economicamente più vantaggiosa. La prima aggiudicazione infatti era avvenuta a febbraio 2018, ma c’era stato appunto il ricorso del Cme prima al Tar e poi al Consiglio di Stato a bloccare tutto. Il Cme ha vinto su entrambi i fronti.
«Aspetto questo momento da 14 anni», commenta Antonio Di Francesco, direttore dell’unità operativa. Attesa l’aggiudicazione ma soprattutto l’inizio dei lavori che prevedono il rifacimento dell’unità: stanze di degenza, ambulatori, sala parto, pavimentazione e strumenti. Pavimenti che sono in vinil-amianto e dovevano già essere bonificati; finora non si è però intervenuti proprio in attesa dei lavori sull’intera unità. Che soffre da anni per le carenze sul fronte del comfort alberghiero visto che i parametri di sicurezza, nonostante la carenza di personale, li rispetta con la guardia anestesiologica e sala operatoria h24, assistenza pediatrica h24, presenza del servizio Stam (l’ambulanza per soccorrere le donne che hanno problemi nel momento del parto) e Sten (ambulanza per trasporto del neonato prematuro).
«Dare il via ai lavori tanto attesi in Ginecologia era una priorità», sottolinea il direttore generale Asl, Thomas Schael. «La commissione di gara ha lavorato anche durante il periodo Covid per la presa d’atto della sentenza e gli adempimenti burocratici necessari alla conclusione della procedura. Per l’azienda si tratta di un’opera importante, che darà nuovo impulso all’unità operativa e con questa convinzione saranno trovati nelle pieghe del nostro bilancio i 400mila euro mancanti. Per i lavori, infatti, era stato stanziato un finanziamento regionale di 3.200.000 euro, a fronte di una spesa complessiva di 3.600.000 euro (la base d’asta della gara era di 4.200.000 euro, ndc), ma pur nell’esiguità delle risorse disponibili provvederemo alla copertura dell'intera cifra. Il rilancio dell'ospedale di Lanciano, fondamentale per questa direzione, passa anche da qui».
All’approvazione della delibera seguono ora i passaggi obbligati di tipo tecnico, quali la stipula del contratto e la redazione, da parte della ditta aggiudicataria, del progetto esecutivo. Importate è anche capire dal progetto come fare i lavori, se a fasi, come fatto per la Pediatria, o spostando in blocco il reparto, probabilmente dove c’era l’ex Chirurgia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA