Gioca in giardino: c’è un cinghiale
Paura all’Incoronata per una bambina di dieci anni uscita col cane
VASTO. Esce in giardino per giocare con il suo cagnolino e trova vicino ai giochi un cinghiale. È accaduto ad una bambina di 10 anni nel quartiere Incoronata. La piccola è rientrata precipitosamente in casa. Il lancio di sassi dalle finestre ha allontanato l’ungulato. L’episodio ha creato enorme sdegno e dato la stura alla costituzione di un comitato deciso ad affrontare concretamente la questione. È bastato annunciare su Facebook la nascita del sodalizio per raccogliere in poche ore diverse centinaia di adesioni. Al comitato che sarà guidato dall’avvocato Angela Pennetta ha aderito l’associazione Terre di Punta Aderci di Michele Bosco.
Molti politici eletti in Regione, durante la campagna elettorale, avevano assicurato a Bosco il proprio intervento. Così non è stato. Il neocomitato composto da pendolari, padri di famiglia, agricoltori e operatori turistici ha deciso quindi di organizzare una trasferta a Chieti davanti alla sede della Provincia. L’avvocato Pennetta ha contattato anche il professore Andrea Mazzatenta, docente di Psicobiologia e psicologia animale dell’Università di Teramo esperto in materia. Il docente fornirà il suo prezioso contributo per una causa che l’intero territorio è decisa a vincere.
Solo negli ultimi giorni i cinghiali hanno distrutto dieci ettari di terreno coltivati a grano a Punta Penna, tre macchine danneggiate sulla Provinciale, orti e uliveti, peschiere e pinete distrutti a Villa Vignola e nella zona della Grotta del Saraceno, animali a passeggio sulla Istonia alla Marina. I branchi alla ricerca di cibo entrano nei giardini come accaduto all’Incoronata. Ormai è a rischio l’incolumità di bambini, anziani e automobilisti. «I tempi di riproduzione dei cinghiali sono decisamente più rapidi della burocrazia», dice Angela Pennetta. (p.c.)
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