Giornata mondiale del diabete, tre giorni per sapere

LANCIANO. Tre giorni, a partire da oggi, per sensibilizzare i cittadini sul problema del diabete, spiegarne cause e cure. Tre giorni organizzati in occasione della giornata mondiale del diabete 2015,...
LANCIANO. Tre giorni, a partire da oggi, per sensibilizzare i cittadini sul problema del diabete, spiegarne cause e cure. Tre giorni organizzati in occasione della giornata mondiale del diabete 2015, prevista domenica, dal reparto di diabetologia di Lanciano, dalla dottoressa Daniela Antenucci, con la collaborazione dell'Adif (Associazione Diabetici Frentani). Si inizia oggi alle 12 con un incontro formativo al Liceo Classico con le classi del triennio, i docenti e i rappresentanti dei genitori. Nell'incontro si parlerà di cos'è il diabete, della prevenzione del diabete tipo 2 e verranno distribuiti opuscoli informativi. Verrà inoltre consegnato ai docenti un blocco di questionari per il calcolo del rischio di sviluppare la malattia diabetica. Domani, in collaborazione con la Croce Azzurra di Lanciano, si allestirà al Centro Commerciale Lanciano (Pianeta), dalle 9 alle 12 e dalle 17 alle 9 un banchetto per la distribuzione di materiale informativo, questionari. Sarà possibile effettuare lo screening glicemico, oltre che avere consulenze mediche gratuite. Stessa cosa per Domenica 15 Novembre in Piazza Plebiscito. «Anche quest'anno si è organizzato un programma di ottimo livello per la divulgazione della conoscenza e per la prevenzione del diabete, patologia che in Abruzzo supera la media nazionale», dicono dall’Adif, «e questo nonostante le difficoltà clinico-assistenziali che persistono nel reparto di Diabetologia del Renzetti per la carenza di medici diabetologi. Ora i medici sono due, anche se ne servirebbero almeno 3, e si è in affanno ogni volta che una dei due dottori ad esempio si ammala perché i pazienti rischiano di essere rimandati a casa. In cura al Renzetti ci sono circa 8mila pazienti di cui oltre 6mila e 300 frequentatori assidui della struttura, segno che il diabete è molto diffuso. Molti i giovani, visto che la media nazionale è scesa da 40 a 27/30 anni. I diabetici sono quindi in rapido aumento, ma allo stesso tempo il diabete non è sufficientemente conosciuto e considerato dalle istituzioni». (t.d.r.)

