Giovane dà in escandescenze, tensione a Palazzo di giustizia

14 Giugno 2019

CHIETI. Quando ha capito che il processo era stato rinviato al febbraio del 2020, ha dato in escandescenze. Si sono vissuti minuti di tensione, ieri mattina, a Palazzo di giustizia. Il protagonista...

CHIETI. Quando ha capito che il processo era stato rinviato al febbraio del 2020, ha dato in escandescenze. Si sono vissuti minuti di tensione, ieri mattina, a Palazzo di giustizia. Il protagonista della sfuriata è stato L.D.A., un giovane teatino di 27 anni che figura come parte offesa nel processo su un’aggressione avvenuta in piazza Trento e Trieste nel maggio del 2013: il ragazzo fu massacrato di botte per futili motivi e colpito con calci, pugni e testate da 4 giovani, riportando ben 40 giorni di prognosi. Ieri mattina L.D.A. si aspettava di ascoltare la sentenza nei confronti di F.D’A., unico imputato. E invece l’udienza è stata aggiornata al prossimo anno per ascoltare alcuni testimoni che ieri erano assenti. A quel punto il 27enne ha iniziato a gridare, temendo la prescrizione del reato. Dopo l’intervento del carabiniere presente in aula, L.D.A. è stato portato fuori dal tribunale. Sul posto sono poi arrivati i poliziotti della squadra volante. Il ragazzo si è scusato per il gesto. (g.let.)