Giovane travolto e ucciso a Parigi Chi era in auto con l’investitore?

25 Ottobre 2022

Si allargano nella città francese le indagini sulla morte di Luigi Villamagna, 23 anni, avvenuta il 7 giugno Accertamenti in corso sul comportamento dei passeggeri per l’eventuale corresponsabilità nell’omicidio

VASTO. Si allargano le indagini sulla morte di Luigi Villamagna, lo studente di Vasto iscritto al corso di laurea magistrale in Scienze storiche e orientalistiche dell'Alma Mater a Bologna. Il giovane venne investito la notte del 7 giugno scorso da un’auto pirata mentre attraversava una strada del centro di Parigi. Da tre mesi nel carcere di Parigi c'è un ventiduenne accusato di omicidio stradale. Il giovane però quella notte pare non fosse solo nell'auto investitrice. Quanti erano gli amici con lui? Chi erano e nel loro comportamento può essere ravvisata corresponsabilità nell'investimento? A questi e ad altri quesiti sta cercando di dare risposte la procura parigina.
«Sappiamo che c'è un ulteriore approfondimento nelle indagini», conferma l'avvocato Alfonso Tinari, legale della famiglia dello studente vastese. «Purtroppo è difficilissimo riuscire a ricevere altre notizie». Le autorità francesi hanno disposto un supplemento d'indagine per chiarire meglio la dinamica della morte del 23enne vastese. Il legale dell'unico giovane arrestato per il momento è probabile che chieda la scarcerazione del suo assistito in attesa di giudizio. L'avvocato Alfonso Tinari è in contatto continuo, tramite una collega che opera nella capitale francese, con la locale gendarmerie. «So che gli investigatori sono ancora alle prese con alcune zone d'ombra nelle indagini», dice il legale.
L'incidente avvenne la notte del 7 giugno in rue Albert-Dhalenne. Il conducente arrivò ad alta velocità nel quartiere Saint-Ouen e, dopo l'investimento, si allontanò con altrettanta velocità. Pare non fosse solo in auto. Solo lui, tuttavia, a fine luglio, si presentò alle forze dell’ordine confessando di essere il responsabile del tragico investimento. Da quel giorno il giovane, già noto alle forze dell'ordine del Paese d'Oltralpe, è detenuto in un carcere francese con l'accusa di omicidio stradale, aggravato dall'omissione di soccorso. Fondamentali per la ricostruzione della sequenza sono state le telecamere della videosorveglianza. Ma il ventiduenne venne forse distratto da qualcun altro che era nell'auto che ha investito Luigi? Era sobrio? Perché non si fermò? La polizia sta cercando di chiarire questo passaggio.
Luigi forse non morì subito. Importanti saranno per questo anche i risultati dell'autopsia e che non sono stati diffusi. Se il giovane vastese dovesse essere morto per dissanguamento o mancato soccorso, la posizione dell'investitore si aggraverà ulteriormente. Il resoconto dell'incidente è racchiuso in un dossier di quasi 300 pagine. Un dettagliato rapporto al quale però deve essere ancora aggiunto qualche altro capitolo.
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