Gissi, sospesi i prelievi per le analisi

16 Gennaio 2022

Un operatore è indisponibile e si ferma il servizio, protestano sindaco e Pd

GISSI. La copertina della sanità nel Vastese è troppo corta. Ogni giorno il territorio perde un servizio. A Gissi sono stati sospesi i prelievi nel laboratorio di analisi dell’ex ospedale per indisponibilità di un operatore. I disagi che la decisione ha comportato sono evidenti. E il sindaco Agostino Chieffo non nasconde la propria indignazione definendo la sospensione del servizio «l’ennesima umiliazione». «Non è possibile non essere più in grado di sostituire un dipendente che si ammala o va in pensione. La Regione e la Asl continuano a togliere al territorio servizi essenziali. È una vergogna, un’assurdità. Stanno chiudendo tutto in barba alle promesse fatte alla fine dell’anno. All’ex amministrazione regionale non abbiamo risparmiato critiche, ma quello che accade adesso è mille volte più grave», tuona Chieffo.
La decisione di sospendere il servizio suscita indignazione in tutto il Vastese. I sindaci sono amareggiati e non è esclusa una manifestazione di protesta. Sulla vicenda di Gissi interviene con una nota anche Leo Marongiu, segretario provinciale del Pd. «Prima di Natale, il 17 dicembre», ricorda Marongiu, «c’è stata la visita nel municipio di Gissi, in pompa magna, del presidente della Regione, Marco Marsilio, dell’assessore alla sanità Nicoletta Verì e del direttore generale Asl Thomas Schael. La visita ha portato ad impegni di potenziamento dei servizi della zona con tanto di numeri e opere da realizzare anche attingendo a risorse del Pnrr. Tante belle letterine per Babbo Natale che però ora sono state disattese dai disservizi che continuano ad esserci per cittadini che segnalano quotidianamente problemi e carenze di notevole impatto. Fino a fine febbraio è infatti impossibile mettere in calendario prelievi nel laboratorio analisi di Gissi. In una fase di pandemia acuta, bisognerebbe evitare di far spostare più del dovuto la popolazione e garantire i servizi minimi di un territorio rispetto invece alla spoliazione dei servizi a cui stiamo assistendo negli ultimi anni ed a nulla valgono le promesse riguardanti milioni di euro per ristrutturare il nosocomio oppure di potenziamento dei servizi con la telemedicina se non si è in grado nemmeno di corrispondere ai più elementari bisogni specie della popolazione anziana». (p.c.)