Giudice di pace Di Prinzio: l’ufficio sia in municipio

26 Giugno 2015

GUARDIAGRELE. Il capogruppo della lista di opposizione “Progetto per Guardiagrele”, Donatello Di Prinzio, scende in campo per criticare il blocco effettuato dal neo sindaco Simone Dal Pozzo della...

GUARDIAGRELE. Il capogruppo della lista di opposizione “Progetto per Guardiagrele”, Donatello Di Prinzio, scende in campo per criticare il blocco effettuato dal neo sindaco Simone Dal Pozzo della riorganizzazione degli uffici presso il palazzo di giustizia di via Occidentale, dove la precedente amministrazione comunale, aveva previsto di istituire la “Cittadella della sicurezza” collocandovi il comando della polizia municipale con la centrale di controllo del nuovo impianto di videosorveglianza, gli uffici della protezione civile, del Cai, dell’associazione nazionale carabinieri e della Cri.

«Questo blocco», spiega Di Prinzio, «è scaturito dall’intenzione del sindaco di ripristinare in loco l’ufficio del giudice di pace. In merito, va ricordato che fino alla metà dello scorso maggio, i Comuni dovevano accollarsi tutte le spese per il funzionamento di questi uffici. Guardiagrele», osserva Di Prinzio, «avrebbe dovuto, per esempio, sostenere la pesante spesa di circa 120.000 euro l’anno: per questo motivo non ha dato più la sua adesione. Ora però le cose sono cambiate e i Comuni possono ospitare queste strutture, mettendo a disposizione il proprio personale e i propri uffici. Per questa ragione», continua Di Prinzio, «abbiamo presentato una nostra mozione, con la quale invitiamo sindaco Dal Pozzo a ripristinare l’ufficio del giudice di pace presso la sede municipale di piazza San Francesco, in modo da attrarre nel centro storico le persone che intendono usufruire del servizio, a beneficio anche delle diverse attività commerciali».

Di Prinzio evidenzia quindi, che con questa soluzione si potrà permettere alle associazioni che dovranno allocare le loro sedi al palazzo di giustizia di iniziare subito le loro attività ed essere operative. «Guardiagrele inoltre», aggiunge Di Prinzio, «potrà avere il beneficio dell’istituzione dell’ufficio del giudice di pace in brevissimo tempo, al massimo in occasione della riapertura delle attività giudiziali a settembre. Per questo», conclude Di Prinzio, «ci auguriamo che il sindaco prenda in considerazione questa nostra proposta, altamente collaborativa, soprattutto per il bene della cittadina».

Giovanni Iannamico

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