Gli infermieri: ignorati dalla Asl
Nursing Up al prefetto: siamo sommersi dai problemi, pronti anche allo sciopero
LANCIANO. Carenza di personale tale da non riuscire a coprire i turni; mancanza di sicurezza nei luoghi di lavoro; chiusura di reparti e servizi; mancato rispetto dei diritti dei lavoratori. Sono alcuni punti dell’elenco dei problemi che il personale del comparto, circa 4mila dipendenti, vive quotidianamente nella Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Problemi che vanno avanti da tempo e che ha spinto il Nursing Up, sindacato degli infermieri, a inviare un esposto al prefetto di Chieti, Fulvio Rocco De Marinis, per chiedere un incontro conciliativo con la Asl che, sostiene il sindacato, ignora e non rispetta i rapporti con i sindacati e a proclamare lo stato di agitazione dei lavoratori del comparto, che sarà seguito da altre azioni, se non ci sarà risposta entro 5 giorni.
«Abbiamo scritto al prefetto a nome degli iscritti e non del Nursing up, perché quelli denunciati sono problemi che viviamo tutti noi dipendenti Asl del comparto, degli ospedali e dei distretti», dicono al sindacato degli infermieri, «che si sono acuiti negli ultimi mesi. Si va dal problema nel coprire i turni alla carenza di personale, dalla mancanza di sicurezza al taglio di reparti e servizi».
«C’è difficoltà nel coprire i turni e così si pensa di sopprimere riposi, ferie e di ricorrere allo straordinario», si legge sull’esposto, «la carenza di personale è drammatica. L’ultimo atto del commissario Luciano D’Alfonso che ha tagliato i precari ha dato un colpo funesto. Si va avanti grazie ai pochi operatori che fanno sacrifici. E che già da adesso sanno che non saranno garantite le ferie estive. Nella Asl anziché stabilizzare i precari, si licenzia assicurando appalti a ditte esterne non del tutto consoni». Poi si denuncia la chiusura di unità e servizi «come se fossero rivendite di tabacco senza comunicazione né progetti». Le organizzazioni sindacali poi sono avvisate in modo tardivo di questi atti. «Le zone frentana e vastese sono state mortificate dai tagli di servizi e risorse che rasentano l’accanimento nei confronti della popolazione», scrive il sindacato.
Infine la mancanza di sicurezza, causata anche dal mancato rispetto dei riposi, oltre che dalla scarsa sicurezza dei luoghi di lavoro. «Chiediamo alla Asl un registro tumori del personale», scrive il Nursing Up, «perché molti sono gli operatori che hanno neoplasie e malattie autoimmuni. E chiediamo che non ci siano discriminazioni tra i dipendenti».
Teresa Di Rocco
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