Gli informatori scientifici chiedono di essere vaccinati
CHIETI . Entrano ed escono da ospedali e studi medici per lavoro, sono a contatto con chi giornalmente ha a che fare con pazienti affetti da coronavirus, ma nonostante questo per loro non c’è...
CHIETI . Entrano ed escono da ospedali e studi medici per lavoro, sono a contatto con chi giornalmente ha a che fare con pazienti affetti da coronavirus, ma nonostante questo per loro non c’è possibilità di essere vaccinati in prima battuta, come è avvenuto per gli operatori sanitari. Gli informatori medico-scientifici chiedono ora di poter essere inseriti anche loro tra chi può essere vaccinato subito, o almeno appena dopo la categoria dei sanitari che, secondo il piano vaccinale messo a punto dalla Asl teatina, riguarda non solo medici e infermieri ma tutto il cosiddetto “sistema-salute”. La richiesta di poter essere vaccinati parte da Chieti grazie all’associazione Aiisf che riunisce gli informatori scientifici. Francesco Danese è il rappresentante della provincia teatina e anche il presidente regionale Aiisf: «Chiediamo formalmente», dice, «all’assessore regionale alla salute Nicoletta Verì di poter essere vaccinati anche noi, viste le peculiarità del nostro lavoro. Ora attendiamo decisioni in merito». Il piano Asl per la campagna vaccinale ha stimato che, oltre ai medici e agli infermieri, i primi a poter essere vaccinati fossero anche coloro che lavorano all’interno del sistema Asl, comprendendo i farmacisti, i medici di base, i pediatri, gli specialisti ambulatoriali interni, ma non gli informatori medico-scientifici che dei medici, in realtà, sono stretti collaboratori. Il loro lavoro consiste, infatti, nell’informare i medici sui farmaci, aggiornandoli sull'uscita di nuovi farmaci e offrendo notizie relative all'uso di quelli già in commercio. (a.i.)

