«Golden Lady: i politici tacciano»

7 Novembre 2015

I sindacalisti bacchettano sindaci e presidente della Regione: interventi solo per mera visibilità

VASTO. Politici latitanti, lavoratori abbandonati senza sapere perché. Nessuno risponde più. É l'epilogo della vertenza Golden Lady di Gissi. Un epilogo al quale sindacati non si rassegnano. «Per questo chiediamo aiuto alla stampa. Qualcuno dovrà rispondere», dicono Giuseppe Rucci (Cgil), Franco Zerra (Cisl) e Arnaldo Schioppa (Uil). Ieri mattina i tre segretari provinciali hanno tenuto una conferenza stampa nella sede della Cgil a Vasto insieme a un gruppo di lavoratrici e lavoratori. «La stampa ci può aiutare a mantenere accesa la fiammella della speranza. Abbiamo chiesto un incontro al Ministero ma a quanto pare non c'è l'intenzione di riaprire la vertenza. I parlamentari del territorio non ci hanno dato risposte né ufficiali né formali. La mobilità è finita. Per i lavoratori è il dramma. Per il Vastese è un dramma. Eppure siamo in un momento in cui sembra esserci ripresa del lavoro. Per questo territorio e questa azienda non si trovano soluzioni. Forse perché non le si vogliono trovare?», azzarda Giuseppe Rucci. L’ultima ipotesi di riconversione, che coinvolgeva la Emarc, azienda dell’indotto Sevel, si è arenata. «Non sappiamo perché. Nessuno ce lo dice?. É questo avviene nel totale disinteresse degli amministratori».

Il segretario della Cgil non risparmia nessuno, sindaci, rappresentanti della Regione, parlamentari. «La smettano di intervenire su questa vicenda annunciando interrogazioni parlamentari. Quelle non servono ai lavoratori. Servono solo a dare visibilità mediatica e chi le fa. La Regione si prenda la responsabilità di certificare che la vertenza è finita». Poi l'accusa al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. «Non sono bastate le toccanti parole scritte in una lettera dalla figlia di un lavoratore a farlo scuotere. Questo la dice lunga sul disinteresse rispetto a questa vicenda».

Non è stato più tenero Franco Zerra, della Cisl. «Il Vastese sta tornando indietro di 30 anni. Le donne perdono il lavoro e senza lavoro assisteremo allo spopolamento del Vastese. Eppure i ripetuti interventi del sottosegretario Giovanni Lolli ci avevano rassicurato. Probabilmente si vuole far cadere tutto nel dimenticatoio. Per questo chiediamo aiuto alla stampa. Sconcertato anche Arnaldo Schioppa, della Uil. Grazie alla Fiat e alla Sevel c’è il rilancio dell'Automotive. Gli investimenti e le opportunità però vengono fatte altrove. Nessuno muove un per la Val Sinello dito. É cambiato il governo regionale ma la musica è la stessa. Nel Vastese», sostiene Schioppa, «non abbiamo più forza politica né a livello regionale, né nazionale». La conclusione di Rucci. Siamo passati da un’assenza, come quella della giunta regionale durante la presidenza di Chiodi, ad una presenza, quella di D’Alfonso e dei nuovi assessori, che non ha fatto altro che creare speranze».

Paola Calvano