Guardiagrele a secco il sindaco Dal Pozzo: «Il prefetto ci aiuti»

27 Ottobre 2019

Sorgente dell’Avello all’asciutto, carenza nei serbatoi Sasi «Barbato convochi l’Aca, scongiuriamo guai sanitari»

GUARDIAGRELE . Il sindaco Simone Dal Pozzo scende in campo per l'emergenza idrica e scrive al prefetto di Chieti Giacomo Barbato. «Dopo aver interpellato la Sasi», scrive nella lettera Dal Pozzo, «ho potuto apprendere che il problema della carenza di acqua è determinato principalmente dalla progressiva diminuzione della risorsa alle sorgenti dell'Avello che si stanno via via ulteriormente asciugando. Mi è stato anche spiegato», aggiunge Dal Pozzo, «che il consueto metodo di approvvigionamento da parte dell'altra società di gestione, l’Aca, titolare di altre sorgenti che servono i comuni vicini, non riesce a soddisfare la nostra richiesta».
Il primo cittadino evidenzia quindi che in questi giorni, non sono stati rispettati nemmeno i programmi di sospensione della erogazione del prezioso liquido, non per disattenzione del personale che come sempre continua a prodigarsi, ma per il fatto che, evidentemente, i serbatoi non riescono a rifornirsi e, quindi, le disponibilità non riescono a coprire neanche la fascia oraria nella quale l'erogazione è prevista. «A questo punto dell'emergenza», sottolinea Dal Pozzo, «credo che la soluzione risieda in un uso che parifichi i diritti dei cittadini ad accedere alla risorsa idrica evitando discriminazioni che diventano insopportabili quando il confine tra comuni vicini, ad esempio, rischia di diventare la linea che separa cittadini ai quali il diritto è pienamente garantito da altri che, invece, se ne vedono quasi totalmente privati». Dal Pozzo chiede quindi al prefetto di intervenire, affinché venga trovata nell'immediato una soluzione che non può essere quella di nuove opere o nuove captazioni o riparazioni che richiederebbero tempi lunghi che la comunità non può permettersi di aspettare.
«Chiedo quindi», conclude Dal Pozzo, «che venga convocato al più presto un incontro al quale invitare anche la società Aca, al fine di prevedere meccanismi automatici di perequazione della risorsa che siano legati a criteri oggettivi di quantità da garantire per abitanti, tenendo anche conto della necessità di ovviare anche a possibili problemi di carattere sanitario».
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