Guardiagrele, oggi l’opposizione scende in piazza

GUARDIAGRELE. Il gruppo di opposizione Guardiagrele il Bene in Comune, oggi alle 11, scende in piazza Santa Maria Maggiore: «A 14 mesi dall'insediamento dell’amministrazione del sindaco Donatello Di...
GUARDIAGRELE. Il gruppo di opposizione Guardiagrele il Bene in Comune, oggi alle 11, scende in piazza Santa Maria Maggiore: «A 14 mesi dall'insediamento dell’amministrazione del sindaco Donatello Di Prinzio», spiega il gruppo, «vogliamo fare il punto su alcuni importanti temi e sulla situazione di sostanziale blocco delle attività, soprattutto per l’edilizia scolastica, per la quale abbiamo già denunciato il rischio di perdita di importanti finanziamenti». Il gruppo di centrosinistra, nei giorni scorsi, aveva invitato l’amministrazione a velocizzare le procedure per la realizzazione delle nuove scuole nel rione Cappuccini, ricordando che se entro febbraio non si arriverà all’appalto dei lavori c’è il rischio di perdere un finanziamento di 3 milioni e 900mila euro. Tra i temi odierni anche la dichiarazione del dissesto finanziario del Comune, la chiusura della piscina comunale, il personale del municipio ridotto ai minimi termini.
Sulle scuole, il sindaco Di Prinzio interviene puntualizzando che i lavori per la ricostruzione della scuola dei Cappuccini stanno proseguendo: «Sono stati fermi alcuni mesi», afferma, «per mettere a punto il quadro economico non più corrispondente a quello che era il progetto iniziale, in quanto poi si sono presentati nuovi lavori da realizzare, non previsti in precedenza, che dovevano essere autorizzati dal ministero. Dalla prossima settimana», sottolinea Di Prinzio, «riprenderanno anche i lavori di scavo e di conseguenza quelli per la ricostruzione». Sulla scuola media, sottolinea Di Prinzio, «dobbiamo dire che ci sono dei problemi, in quanto nel progetto che ci ha lasciato l’ex giunta, non vi sono soldi per delocalizzare i ragazzi. Vi è infatti solo una somma esigua di 35mila euro per lo spostamento dei ragazzi durante i lavori. Però, ne occorrerebbero almeno 220mila».

