Guardiagrele senza calcio: rinuncia alla Promozione

L’Asd non risana i debiti e non si iscrive al campionato: proroga fino al 30 luglio Damiano (Destra): «Ora rabbia e tristezza, bisogna suscitare nuovi entusiasmi»
GUARDIAGRELE. Nella cittadina si grida alla vergogna. La locale squadra di calcio dell’Asd Guardiagrele, fondata nel lontano 1919 e attualmente militante nel campionato di Promozione, sembra essersi dissolta nel nulla. La società non ha infatti risanato i debiti nei tempi stabiliti e non ha potuto iscriversi al campionato entro la scadenza dei termini. Una situazione, secondo molti, che mette in luce da parte dei dirigenti, un’assoluta mancanza di rispetto per gli appassionati della compagine granata e per l’intera cittadina che ora, vede perdere un punto di riferimento sportivo molto importante.
«Il modo con cui si è consumata questa vergogna», osserva il locale coordinatore della Destra, Paolo Damiano, «non fa poi che accrescere il mix di rabbia e di tristezza che ha colpito ogni guardiese». Secondo Damiano, ora c’è l'assoluta esigenza di mettere in atto delle azioni tempestive per recuperare e garantire un futuro calcistico di prestigio alla cittadina. «Bisogna innanzitutto suscitare nuovi entusiasmi», continua Damiano, «per ricostruire un ambiente sportivo calcistico di vertice, degno di una cittadina come Guardiagrele. Le altre società sportive guardiesi», conclude Damiano, «potrebbero trovare un accordo per fondersi e creare una nuova As Pro Guardiagrele, facendo giocare i ragazzi locali per creare un proprio vivaio e risalire piano piano la china».
Guardando l’attuale situazione si deve ricordare che il Guardiagrele calcio, ha ancora una possibilità per iscriversi in Promozione, avendo ricevuto una proroga della scadenza al 30 luglio. Se entro questa data, i granata, che hanno militato anche in serie D, non provvedono all’iscrizione, finiranno nel baratro e, con la loro storia quasi centenaria, dovranno addirittura ripartire dalla Terza categoria.
Giovanni Iannamico
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