Ha il permesso da disabile multata 10 volte nella Ztl

Mamma sanzionata per il transito in corso Marrucino anche se è autorizzata «Ho un figlio in carrozzina e il timbro per passare, ora devo pagare 700 euro»
CHIETI. Ha il permesso di transitare liberamente nelle zone a traffico limitato del centro perché a bordo della sua auto porta il figlio disabile, ma viene multata 10 volte dai vigili. È la storia di Sandra Iezzi, di Chieti, mamma di Roberto, 15 anni, disabile in carrozzina che frequenta il secondo liceo classico europeo e gioca con l’Amicacci basket Giulianova. Tutte le mattine Sandra accompagna il figlio al liceo Vico, transitando nella Ztl di corso Marrucino. Nonostante nella sua auto abbia il contrassegno blu per i disabili e abbia l’autorizzazione per transitare in tutti i varchi a traffico limitato per esigenze specifiche del figlio, che ha anche il medico curante in via Toppi, dove è in vigore un’altra Ztl, in casa Iezzi ieri sono arrivate sette multe. «Il conducente ha violato l’articolo 7/9-14 del codice della strada poiché accedeva abusivamente in zona a traffico limitato», si legge nel verbale dei vigili. «La violazione accertata a norma di legge è stata confermata dalla documentazione fotografica prodotta dall’apparecchiatura a posto fisso per il rilevamento automatico delle infrazioni». Tradotto: sette multe da 97 euro l’una (72,10 euro se pagate entro 5 giorni dalla notificazione del verbale), che si aggiungono alle tre recapitate nei mesi scorsi e annullate dopo la contestazione. «È assurdo», è lo sfogo di Iezzi. «Ho espletato tutte le procedure affinché mi fosse concesso il permesso di transito sul Corso per portare mio figlio a scuola. Mi ritrovo una serie infinita di contravvenzioni da parte del Comune per accesso abusivo. Lunedì mi toccherà andare di nuovo dai vigili che identificheranno per l’ennesima volta la mia targa. E mi toccherà spedire un’altra raccomandata alla sede di Padova che gestisce gli accessi alle Ztl di Chieti per comunicare che la mia vettura è dotata del famigerato contrassegno blu rilasciato dallo stesso Comune che mi multa».
Sandra ha comunicato più volte ai vigili il numero della targa della sua auto, ma la telecamera della Ztl continua a identificarla. «Possibile che non si riesca ad attivare un meccanismo automatico che preveda un controllo approfondito quando dal terminale esce per 365 volte la stessa targa?», si domanda la signora Iezzi. «Possibile che il tempo, il costo delle raccomandate e i disagi debba subirli io e non esista nessun sistema logico per arginare questa lacuna del sistema? Possibile che a Milano non abbia problemi con i varchi e a Chieti sì?».
Iezzi evidenza anche altri disagi per i disabili. «Il venerdì, giorno del mercato, sono costretta a lasciare la macchina in mezzo alla strada perché le bancarelle ostruiscono il passaggio sul Corso e, addirittura, c’è un ambulante che sbarra l’accesso al parcheggio della scuola. Mi chiedo cosa succederebbe nel caso in cui un’ambulanza dovesse raggiungere la scuola». E ancora: «Chieti è l’unica città dove si pagano i parcheggi per i disabili, trattati come morti di fame perché pagano la tariffa minima di 0,50 centesimi. Ma il problema del disabile non è economico, bensì pratico nello spostarsi dal posto in cui lascia la macchina alla colonnina per pagare».
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