Honda, ferie di agosto accorciate Saranno recuperate a settembre

La produzione vola: stop lavorativo per 900 operai soltanto per otto giorni nel periodo di Ferragosto Poi quasi tre settimane nel mese successivo. Si viaggia verso la realizzazione di 123mila scooter e moto
ATESSA. La produzione vola e nello stabilimento di Honda Italia, l'unico in Europa del celebre marchio motoristico giapponese, le ferie di agosto si accorciano per poi recuperare a settembre. È il cronoprogramma aziendale, uscito in questi giorni, della fabbrica delle due ruote in vista di una ennesima e positiva salita produttiva che quest'anno conterà 123mila scooter e moto, con prospettive di ulteriore crescita nel 2024. Le ferie estive saranno godute dai circa 900 dipendenti dal 14 al 21 agosto compresi, una scelta, quella di concedere poco più di una settimana di stop in un periodo di massima produttività come quello estivo, che arriva dopo la cancellazione dei ponti (lunedì 24 aprile si è lavorato in Honda Italia) e l'eliminazione della bassa stagione. Anche a Natale lo stabilimento di contrada Saletti si era fermato solo per i giorni rossi da calendario. A settembre Honda si fermerà invece dal 4 al 21 compresi.
Ad oggi lo stabilimento del marchio nipponico è una realtà moderna, efficiente, che si proietta con fiducia verso le sfide energetiche future e che ha riconquistato definitivamente la fiducia della casa madre sempre più incline a scommettere nella realtà abruzzese, affidando allo stabilimento numeri importanti e nuovi modelli di cui si avrà notizia probabilmente già da questo autunno. Honda Italia attualmente sforna quasi 550 moto e scooter al giorno (546 moto su 225 giorni lavorativi da calendario) e realizza il best seller del marchio, la serie di scooter Sh, che si conferma ancora una volta la più venduta in Europa. A marzo era arrivata la notizia di 110 nuove assunzioni per aver raggiunto 110.300 moto prodotte nell'anno fiscale, cosa che aveva portato all'azzeramento della bassa stagione a 18 mesi e a un premio di risultato per ogni dipendente che va dai 2.500 ai 3.000 euro pagati in tre tranche ad aprile, maggio e luglio. Risultati importanti che fanno guardare con sempre maggiore fiducia al futuro in un momento storico particolarmente felice per il mercato delle due ruote che vede una forte spinta in salita, complici la facilità di movimento e i consumi ridotti rispetto alle auto.
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