Honeywell, scontro aperto tra sindacati e azienda

12 Ottobre 2017

La vertenza di Atessa, le maestranze contestano il comportamento antisindacale Melilla porta il caso in Parlamento. Sabato a Lanciano la festa per i 420 lavoratori 

ATESSA. Un pool di avvocati, messi in campo dalle segreterie provinciali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil sta valutando il ricorso alle vie penali per aprire un procedimento nei confronti della Honeywell per condotta antisindacale in base all’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori. Si inaspriscono i rapporti tra le organizzazioni sindacali e la direzione Honeywell dello stabilimento di Atessa nel corso di una delle vertenze più delicate e difficili della storia della Val di Sangro. Dopo oltre venti giorni di sciopero a oltranza e altrettanti di presidio davanti ai cancelli della fabbrica da parte di un nutrito gruppo di lavoratori, la tensione sale di ora in ora. Da un lato una situazione in cui si intravede sempre più difficile una via di uscita, con lo stabilimento dei turbo coinvolto in un progetto di riassetto globale di una multinazionale che proprio martedì ha annunciato la divisione (spin-off in ambito finanziario) in due società separate. Dall’altro uno stabilimento di eccellenza, ma in crisi produttiva da qualche anno, che a primavera terminerà gli ultimi ammortizzatori sociali. Secondo quanto comunicato al mercato, il nuovo business Homes and Global Distribution della Honeywell avrà un fatturato, su base annua, di 4,5 miliardi di dollari, con 13.000 dipendenti, mentre il nuovo gruppo Transportation Systems genererà un giro d’affari del valore di 3 miliardi, a fronte di una forza lavoro di 6.500 dipendenti. I 420 dipendenti della Val di Sangro in tutto questo sembrano delle formiche schiacciate da un meccanismo più grande di loro. E ad inasprire ancora di più l’atmosfera sarebbero, per i sindacati, le lettere e i comunicati aziendali inviati a tutti i dipendenti e anche nel corso di un’assemblea sindacale con i lavoratori e che avrebbero un sentore «quasi di minaccia». Ecco perché le segreterie delle organizzazioni sindacali hanno interpellato i loro legali. «Questa dura azione industriale», si legge in uno dei comunicati della dirigenza che conferma tuttavia la volontà di dialogare con le parti, «avrà un impatto irreversibile sul nostro rapporto con i clienti e metterà lo stabilimento in una situazione molto complessa e difficile. Vi chiediamo con fermezza di riconsiderare la vostra posizione».
Intanto il deputato di Articolo Uno - Mdp, Gianni Melilla è intervenuto alla Camera: «Signor presidente», ha detto Mellila, «anche a nome della collega Maria Amato, vorrei evidenziare la drammaticità di una vertenza che riguarda una fabbrica di Atessa che occupa 420 lavoratori di una grande multinazionale, la Honeywell, che nei fatti ha deciso di delocalizzare questa azienda in attivo, che ha un mercato, che produce e che sta in buona salute, dal punto di vista dei risultati aziendali». Anche il Comune di Lanciano si mobilita: sabato festa di beneficenza in piazza Plebiscito per raccogliere fondi da destinare alle famiglie dei dipendenti.