I disabili: pochi fondi dalla Regione

Di Domenica: 200mila euro in bilancio? Ci vogliono 5 milioni
LANCIANO. Sono state previste solo duecentomila euro nella Finanziaria regionale 2015 da destinare a tredici progetti per la cosiddetta “Vita indipendente” grazie alla quale sono direttamente i disabili a gestire la propria forma assistenziale. Il problema è che le domande presentate sono state 206 e quindi 193 diversamente abili sono tagliati fuori.
«È semplicemente ridicolo», dice sfiduciato Nicolino Di Domenica, responsabile Movimento Vita Indipendente Abruzzo, viceoresidente Aias sezione di Lanciano Onlus, delegato Fish per l’Abruzzo.
Nei giorni scorsi Di Domenica è stato uno dei promotori della raccolta di mille firme tra disabili per sollecitare la Regione a stanziare la somma di 5miloni di euro da destinare al progetto Vita indipendente. Così iniziava la lettera allegata alle firme: «I sottoscrittori della presente, disabili gravi e loro famigliari e simpatizzanti, non riponendo più fiducia nei loro rappresentanti istituzionali e nella buona volontà dei politici eletti competenti nella materia, chiedono che nel bilancio di previsione 2015 trovi adeguato finanziamento la legge 57/2012 sulla Vita Indipendente, nella convinzione che tale atto comporti un risparmio della pubblica amministrazione, un incremento di posti di lavoro, un sollievo alle famiglie e un doveroso atto morale di evidente intelligenza politica».
Se prima di conoscere la somma stanziata, i firmatari della petizione popolare inviata al presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, all’assessore al sociale, Marinella Sclocco, e all’assessore della sanità, Silvio Paolucci, non riponevano «fiducia nei loro rappresentanti istituzionali» figurarsi adesso che dai 5milioni richiesti la somma messa a disposizione dalla Regione è scesa a 200mila euro. «Ribadiamo che la Vita indipendente oltre a dare assistenza personalizzata, è anche la meno costosa delle altre forme di assistenza, poiché costa solo 10 euro a ora. Ci dispiace perché di chiacchiere se ne fanno tante, ma risultati se ne ottengono pochi».
Matteo Del Nobile
©RIPRODUZIONE RISERVATA

